Bari, cade per una buca in strada: multata per non aver camminato sul marciapiede

Cronaca
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È accaduto a Capurso, in provincia di Bari. La donna, caduta mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa, ha riportato traumi alla mandibola, al collo e alla testa. Alcune settimane dopo ha ricevuto una multa da 34 euro per aver camminato sulla carreggiata anziché sul marciapiede

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Una donna è caduta in strada mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa, riportando traumi alla mandibola, al collo e alla testa. Alcune settimane dopo, ha ricevuto una multa da 34 euro per aver camminato sulla carreggiata anziché sul marciapiede. È accaduto a Capurso, in provincia di Bari, lo scorso 29 settembre. A riportare la notizia è il Corriere della Sera. La donna, soccorsa dal personale del 118 dopo la caduta, ha raccontato la vicenda sui social. 

Il racconto della donna

L'episodio è avvenuto in via Fratelli Cervi, all'incrocio con via Labriola. Secondo il racconto della donna, mentre attraversava la strada per raggiungere la propria casa, sarebbe inciampata in una buca che non aveva visto perché coperta dalle buste della spesa. Cadendo, avrebbe battuto violentemente la testa, il collo e la mandibola. Sul posto è intervenuto il personale del 118. Alcune settimane dopo, ha ricevuto sull'app IO una multa da 34 euro, ridotta a 26,20 euro in caso di pagamento entro cinque giorni. “Vi sembra normale?”, ha scritto sui social, contestando la motivazione della sanzione. “Secondo loro, camminando per strada, non ho visto il buco provocando la mia caduta”. Poi lo sfogo: “Mi sento offesa. Oltre il danno la beffa?”.

Il verbale della polizia locale

Secondo il verbale della polizia locale, la donna stava camminando sulla carreggiata “nonostante l'esistenza di marciapiede sul versante alla sua destra rispetto al senso di percorrenza”. Arrivata all'incrocio con via Labriola, “rovinava al suolo a causa del posizionamento di un piede su un chiusino AQP”. La multa riguarda quindi il mancato utilizzo del marciapiede e non la caduta in sé. La polizia locale ha definito la sanzione “un atto dovuto” e ha ricordato che la donna può presentare ricorso al prefetto o al giudice di pace. Restano differenti le ricostruzioni dell'accaduto: la donna sostiene che stesse attraversando la strada per entrare in casa, mentre per gli agenti stava percorrendo la carreggiata. La multa, inoltre, non è stata contestata sul posto, ma successivamente, come indicato nel verbale: “Violazione accertata in ufficio in seguito alla ricostruzione dello stato dei luoghi ed alla caduta del pedone”. 

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