Alto Adige, ragazzi trovano rifugio chiuso e passano notte all’aperto: erano in ipotermia
CronacaI due giovani escursionisti di 13 e 16 anni avevano avuto il permesso dei genitori, in vacanza a Dobbiaco, per fare la camminata con pernottamento in quota. Nessuno, però, aveva verificato la disponibilità della struttura che infatti era chiusa per la stagione autunnale. Sono stati salvato la notte tra sabato 17 e domenica 18 dal soccorso alpino che li ha raggiunti al Rifugio Bonner, a 2.340 metri di altitudine
Trovano il rifugio chiuso e sono costretti a passare la notte all’aperto a oltre 2mila metri di altitudine. Una gita in alta quota che rischiava di trasformarsi in tragedia per due ragazzi tedeschi minorenni che si trovavano in vacanza con i familiari a Dobbiaco, in provincia di Bolzano. I due giovani, di 13 e 16 anni, sabato 17 ottobre si erano incamminati verso il Rifugio Bonner, a 2.340 metri di altitudine in Alto Adige, per un’escursione di oltre mille metri che prevedeva di passare la notte al rifugio. I genitori avevano autorizzato il pernottamento in quota ritenendoli sufficientemente esperti, senza tuttavia verificare la disponibilità della struttura, chiusa da oltre una settimana per la stagione autunnale.
Giovani in ipotermia
Una volta arrivati alla meta, però, i ragazzi hanno trovato le porte del rifugio chiuse. Affrontare la discesa a quell’ora della notte e dopo la fatica della salita era impossibile. I due si sono quindi visti costretti a trascorrere la notte all’aperto, con un abbigliamento inadeguato alle temperature in rapido calo. Quando uno dei due ha manifestato un grave malessere con crisi di vomito, i ragazzi hanno contattato i genitori che, intorno all'una di notte, hanno richiesto l'intervento della Centrale provinciale d'emergenza. I tecnici del Soccorso Alpino sono risaliti fino al rifugio con i mezzi d'ordinanza, recuperando i due giovani in stato di ipotermia e affidandoli alle cure del personale medico dell'Ospedale di San Candido.