Cadavere fatto a pezzi in una casa a Torino, donna denuncia il figlio: tre fermati

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"Mio figlio ha fatto del male a una persona" ha detto la donna nella chiamata al 112. Una volta arrivati sul posto, nella zona nord della città, gli agenti hanno trovato, in un appartamento, un corpo ridotto in pezzi e nascosto in alcuni grossi sacchi neri. Tre persone sono state fermate

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Omicidio nella notte a Torino. L’allarme è scattato quando una donna ha chiamato il 112: "Mio figlio ha fatto del male a una persona", avrebbe detto al telefono al numero di emergenza. Le volanti della polizia a quel punto l'hanno rintracciata in via Gulli, nella zona Nord della città, insieme al figlio intorno ai vent'anni. I poliziotti sono entrati nell'abitazione segnalata dai due, hanno avvertito un forte odore acre e hanno trovato il cadavere. Il corpo era ridotto in pezzi e nascosto in alcuni grossi sacchi neri nel bagno dell’appartamento. Accanto c'erano dei coltelli, in un secchio. La vittima che pare non abitasse nella casa in cui è stato trovato il corpo sarebbe un uomo di 39 anni.

Tre fermati: un uomo e due donne

In serata tre persone sono state fermate dalla polizia a Torino, su indicazione della procura, per il caso del ritrovamento del corpo senza vita. L'ipotesi di reato mossa a carico di un uomo è di omicidio e soppressione di cadavere; per due donne, invece, è favoreggiamento e concorso nella soppressione di cadavere. Secondo La Stampa, i fermati sarebbero un giovane di 26 anni, una professoressa di 49 anni, che in quell’alloggio vive, e una ragazza di 22 anni.

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