Svolti i primi esami sul corpo di Sadam Houssain, il bracciante agricolo pakistano di 32 anni trovato senza vita nel bagagliaio della sua auto nei pressi della baraccopoli di Borgo Mezzanone, a Manfredonia, il 22 agosto dopo giorni di ricerche. La procura indaga per omicidio, tra le piste quella del caporalato
Sadam Houssain, il bracciante pachistano di 32 anni trovato morto nel bagagliaio della sua autovettura parcheggiata nel ghetto di borgo Mezzanone il 22 agosto, sarebbe stato pestato e finito a coltellate. Questo il primo esito dell'autopsia eseguita nell'istituto di medicina legale del policlinico Foggia dal professor Luigi Cipolloni ed è durata circa quattro ore. L'esame, nonostante il cadavere fosse in avanzato stato di decomposizione, ha permesso di escludere che per il delitto siano state utilizzate armi da fuoco. Ora si attendono i risultati degli esami istologici per i quali bisognerà attendere circa un mese.
Si indaga sulla pista del caporalato
Intanto continuano le indagini dei carabinieri. Tra le piste seguite, quella del caporalato. Fin dal ritrovamento del cadavere, un amico connazionale ha riferito che "Sadam era solito accompagnare alcuni migranti residenti nel ghetto di borgo Mezzanone con la sua auto nelle campagne del Tavoliere". Secondo gli inquirenti è probabile che questa attività possa essere alla base del delitto. Il cadavere si trovava a poca distanza dal ghetto di Borgo Mezzanone da dove, pare, Sadam prelevava alcuni braccianti e li accompagnava con la sua auto nelle campagne per raccogliere i pomodori. La Procura di Foggia indaga per omicidio.