Secondo le prime indagini, Fava si sarebbe procurato una grave lesione alla testa cadendo sul pavimento della cucina, per cause ancora da accertare. Indagini in corso, la moglie è stata sottoposta a fermo a scopo cautelativo
Un operaio di 50 anni, Franco Fava, è stato trovato morto nella sua casa a Stignano, in provincia di Reggio Calabria. A seguito dell'intervento dei sanitaria del 118, che hanno certificato il decesso dell'uomo, sono state rinvenute dai carabinieri della compagnia di Roccella Jonica tracce di sangue all'interno dell'abitazione. La moglie dell'uomo è stata sottoposta a fermo, i due sono genitori di due figlie gemelle di 14 anni.
Fermata la moglie
Il decesso potrebbe essere stato provocato da un forte trauma nella parte posteriore della testa, anche se i magistrati della Procura di Locri e i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica attendono l'esito dell'autopsia per avere certezze. Anche sulla dinamica al momento non sembrano esserci dati certi. Fava si sarebbe procurato la grave lesione alla testa cadendo sul pavimento della cucina dell'abitazione nel corso di un prolungato e acceso litigio con la moglie 47enne. Gli investigatori stanno cercando adesso di ricostruire il perché della caduta, se sia stata accidentale o provocata da una spinta della donna o per una causa diversa. Sarebbe esclusa l'ipotesi di un colpo ricevuto da un corpo contundente.
Tentativi di soccorsi vani
L'uomo, dopo avere sbattuto sul pavimento, avrebbe perso conoscenza quasi subito, morendo in pochi minuti al punto da rendere vani i tentati di soccorso da parte del personale medico e paramedico del 118 allertato dai vicini di casa allarmati per i toni particolarmente accesi del litigio. La moglie, secondo quanto si è appreso, non avrebbe fatto dichiarazioni agli investigatori e ai magistrati mentre le figlie, che si trovavano in casa, non hanno assistito alla caduta. Dopo i primi rilievi e riscontri, comunque, i pm hanno disposto il fermo della donna a scopo cautelativo mentre l'abitazione della coppia è stata posta sotto sequestro. Le due figlie, dopo l'assistenza avuta dai servizi sociali, sono state momentaneamente affidate ad alcuni familiari dei coniugi.