Nuovi guai giudiziari per Michele Corvino, 31 anni, noto nella scena trap come Daytona KK. Il musicista è stato arrestato nella notte tra il 6 e il 7 agosto durante un controllo della polizia davanti alla stazione di Lambrate, a Milano: si trovava fuori dall'abitazione dove era sottoposto agli arresti domiciliari. Un anno fa la condanna a tre anni per detenzione di droga a fini di spaccio
Nuovi guai giudiziari per il trapper Daytona KK. Michele Corvino, 31 anni, è stato arrestato con l'accusa di evasione dagli arresti domiciliari dopo essere stato sorpreso dalla polizia nella notte tra il 6 e il 7 agosto in piazza Bottini, davanti alla stazione di Lambrate, a Milano. Per l'artista si tratta dell'ultimo capitolo di una vicenda giudiziaria aperta lo scorso anno con una condanna per droga.
Il controllo alla stazione di Lambrate
Secondo la ricostruzione degli agenti dell'Ufficio prevenzione generale della Questura di Milano, intorno all'1.30 Corvino si trovava in strada, lontano dall'abitazione in cui doveva scontare gli arresti domiciliari. Fermato durante un controllo, non avrebbe fornito spiegazioni sulla propria presenza fuori casa. Da qui il nuovo arresto per evasione, su cui sono in corso gli accertamenti dell'autorità giudiziaria.
Chi è Daytona KK
Originario di Casal di Principe, nel Casertano, Corvino ha costruito la propria notorietà soprattutto sul web, dove i suoi brani hanno raccolto migliaia di ascolti. Ha pubblicato due album ed è autore di pezzi come "Pickup" e "Ferro Sporco", che gli sono valsi decine di migliaia di ascoltatori sulle piattaforme di streaming.
La condanna per droga
La vicenda giudiziaria del trapper era iniziata l'anno scorso con un arresto della Squadra Mobile di Milano, dopo un controllo in via Bolzano, nel quartiere Turro. Nella sua Audi Q2 e nell'abitazione gli investigatori avevano sequestrato quasi sei chili tra hashish e marijuana, oltre a più di 200 grammi di "wax" — un derivato della cannabis — e del denaro contante ritenuto provento dello spaccio. Nell'ottobre 2025 il gup di Milano lo ha condannato con rito abbreviato a tre anni di reclusione e 6mila euro di multa per detenzione a fini di spaccio. Al termine del procedimento la custodia in carcere era stata sostituita con i domiciliari, la misura dalla quale, secondo l'accusa, il 31enne sarebbe ora evaso.