Una schedina da due euro giocata il 14 maggio in una tabaccheria del quartiere Libertà, a Bari, ha centrato il 5+1. Ma dopo oltre due mesi nessuno si è presentato a incassare. Sisal lancia l'appello: mancano 23 giorni alla scadenza del 12 agosto, poi la somma tornerà all'erario
Una vincita da quasi 600mila euro rischia di restare senza padrone. È successo a Bari, dove lo scorso 14 maggio, in una tabaccheria del quartiere Libertà, un giocatore ha centrato il 5+1 al SuperEnalotto con una schedina da appena due euro. Il problema è che, a più di due mesi di distanza, quel fortunato non si è ancora fatto vivo per riscuotere gli oltre 596mila euro che gli spettano. Per questo Sisal ha diffuso un appello per rintracciarlo.
Solo 23 giorni per incassare
Il tempo stringe. Mancano 23 giorni al termine ultimo per riscuotere, fissato al 12 agosto, e non sono previste proroghe. Se la somma non verrà incassata entro quella data, tornerà all'erario. Si tratta, almeno per ora, della prima vincita consistente rimasta in sospeso dall'inizio del 2026. La società spiega di avere contezza soltanto delle vincite superiori a 52mila euro, quelle che obbligano il vincitore a presentarsi di persona negli uffici di Roma o Milano: quest'anno, oltre a quella di Bari, nessun'altra è rimasta ferma.
Dove finiscono i soldi non riscossi
Se nessuno si presenta entro la scadenza, i 596mila euro non restano al concessionario: finiscono all'erario, cioè tornano nelle casse dello Stato. E non sarebbe un caso isolato. Secondo l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel solo 2022, a fronte di oltre 32 miliardi di euro vinti in Italia tra SuperEnalotto, Lotto, lotterie e scommesse, circa 145 milioni non sono mai stati incassati: un fenomeno che riguarda esclusivamente il gioco su rete fisica, dato che le vincite online vengono accreditate in automatico sul conto di gioco. Le regole, intanto, sono cambiate di recente: dal 27 gennaio 2026 è in vigore il Decreto del ministero dell'Economia n. 214 del 3 dicembre 2025, che ha riordinato l'intera disciplina dei giochi numerici, dal Lotto al SuperEnalotto, uniformando termini di riscossione e procedure di reclamo. Il principio di fondo resta lo stesso: passato il termine, il diritto al premio decade in modo definitivo, senza possibilità di recupero nemmeno per via legale.
"Non sappiamo chi sia"
La schedina è stata convalidata nella tabaccheria di Francesco Iannone, incredulo davanti alla notizia. Il titolare spiega che risalire all'identità del vincitore è di fatto impossibile: molte giocate viaggiano in abbonamento, l'importo puntato era minimo e il punto vendita si trova in una zona di grande passaggio, con volti nuovi ogni giorno. "Chi vince qui da noi non ci dice mai nulla", racconta, aggiungendo che la vicenda lo stupisce e che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire una cifra simile. Non esclude, tra l'altro, che a incassare debba essere un cittadino straniero o un turista di passaggio, come tanti in quella zona, che potrebbe semplicemente aver dimenticato la giocata o non sapere come procedere.
Come si riscuote
La combinazione vincente è 31 - 56 - 72 - 74 - 84 - 85, con Jolly 18 e SuperStar 34. Per incassare, la schedina va portata di persona negli uffici vincite di Roma o Milano, insieme a un codice Iban, con accredito previsto al 91esimo giorno dalla vincita. In caso di impedimento, è possibile procedere tramite delega.