Il cadavere è stato scoperto dai vigili del fuoco, che erano stati chiamati dai vicini per via del cattivo odore proveniente dall'appartamento. Secondo gli investigatori il corpo "presentava segni compatibili con una morte violenta" e aveva accanto "un coltello intriso di sangue"
Si chiamava Alessio Borelli e aveva piccoli precedenti l'uomo trovato morto nell'appartamento in cui viveva all'ottavo piano di un condominio di via Parini, zona residenziale di Corsico, nell'hinterland milanese. I vigili del fuoco sono arrivati poco prima delle 15 per quello che ritenevano fosse un soccorso a persona. Già all'esterno dell'appartamento hanno sentito un forte odore e quando sono entrati hanno trovato il cadavere del quarantunenne. Accanto al corpo i carabinieri hanno trovato un coltello intriso di sangue. L'abitazione, situata all'ottavo piano, era chiusa dall'esterno e i vigili del fuoco intervenuti sono entrati nell'appartamento attraverso una finestra. La vittima abitava da sola. L’abitazione, il cui interno è a soqquadro, verrà sottoposta a sequestro.
Indagini in corso
A dare l'allarme, i vicini di casa, allarmati proprio dall'odore acre che veniva dall'appartamento di Borelli che non vedevano da giorni. Per loro un vicino "normalissimo e cordiale". Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Corsico che stanno conducendo le indagini. Secondo gli investigatori il cadavere "presentava segni compatibili con una morte violenta" e aveva accanto "un coltello intriso di sangue". Nel pomeriggio è arrivato anche il sindaco della cittadina Stefano Martino Ventura che ha parlato con gli inquirentiì. "Tutte le piste sono aperte", si è limitato a dire.