Pubblicato sul portale dell'aziena l'elenco dei treni garantiti. Si tratta dei collegamenti minimi essenziali che circoleranno regolarmente. La compagnia ha inoltre definito le modalità di tutela per i viaggiatori coinvolti in ritardi o cancellazioni
Un nuovo stop di 23 ore colpirà il personale degli equipaggi dei treni Italo Ntv. La mobilitazione nazionale, indetta dal sindacato Uiltrasporti, è stata fissata per i giorni 9 e 10 luglio. Si tratta del secondo grande blocco dopo quello dello scorso 11 marzo. Al centro della protesta ci sono il mancato rispetto degli accordi contrattuali e il progressivo peggioramento delle condizioni lavorative del personale di bordo.
Le motivazioni del sindacato: "Carenza strutturale di personale"
In una nota ufficiale, Uiltrasporti ha espresso dure critiche verso la gestione aziendale di Italo Ntv, parlando di decisioni unilaterali che calpestano le intese già raggiunte. "Scioperiamo per chiedere all'azienda il rispetto delle normative contrattuali e per migliori e adeguate condizioni di lavoro", spiega la sigla sindacale. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i disagi attuali derivano da una "strutturale e premeditata carenza di personale" che aumenta a dismisura la pressione sui dipendenti, incidendo negativamente sulla qualità della loro vita privata e lavorativa. Il sindacato evidenzia inoltre un forte contrasto tra l'andamento finanziario dell'azienda e il trattamento economico riservato ai lavoratori. A fronte di un fatturato dichiarato di quasi un miliardo di euro e oltre 100 milioni di euro di dividendi distribuiti tra i soci, ai dipendenti non sarebbe ancora stato riconosciuto il rinnovo del contratto aziendale.
Treni garantiti e diritti dei passeggeri
Per ridurre l’impatto dello sciopero sulla mobilità dei cittadini, Italo ha attivato le procedure previste dalla legge, pubblicando sul proprio portale online l'elenco dei treni garantiti. Si tratta dei collegamenti minimi essenziali che circoleranno regolarmente. La compagnia ha inoltre definito le modalità di tutela per i viaggiatori coinvolti in ritardi o cancellazioni:
- Rimborso o riprotezione: In caso di treno cancellato o ritardo alla partenza superiore a 60 minuti, il passeggero può richiedere il rimborso integrale del biglietto o la riprotezione gratuita sul primo treno utile (o servizi sostitutivi).
- Indennizzi automatici per ritardi all'arrivo:
- 25% del prezzo del biglietto per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti.
- 50% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore.
L'indennizzo viene erogato normalmente entro 30 giorni tramite voucher, Credito Italo o nel Borsellino Italo per gli iscritti al programma fedeltà. Restano invece esclusi da questa compensazione i collegamenti intermodali Italo+Itabus.
I consigli per chi deve viaggiare
Tutti i passeggeri che hanno pianificato un viaggio nelle giornate interessate dalla protesta sono invitati a verificare lo stato del proprio treno prima di recarsi in stazione. È consigliabile monitorare l'app ufficiale di Italo e il sito web per controllare gli aggiornamenti in tempo reale e valutare, se necessario, soluzioni di viaggio alternative.