Un uomo di 45 anni è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario per la morte di Giovanni Amenta, il 74enne deceduto nell'incendio del suo appartamento a Lomazzo, nel Comasco, nella notte tra il 24 e il 25 giugno. Gli investigatori hanno trovato tracce di liquido infiammabile davanti alla porta e le telecamere avrebbero ripreso il vicino mentre riempiva di benzina una tanica in un distributore della zona
Un uomo di 45 anni è stato arrestato e portato in carcere con l'accusa di omicidio volontario per la morte di Giovanni Amenta, il 74enne deceduto nell'incendio del suo appartamento a Lomazzo, in provincia di Como. Le fiamme si sono sviluppate poco dopo le 3 della notte tra martedì e mercoledì, davanti al portone d'ingresso dell'abitazione, al piano terra di un edificio di via Somaini. L'anziano è stato portato all'esterno dai soccorritori, ma per lui non c'è stato nulla da fare: il personale del 118 ne ha constatato il decesso. Quindici residenti dei sette appartamenti dello stabile sono stati evacuati.
Le tracce del rogo doloso
Fin dalle prime ore vigili del fuoco e carabinieri hanno ricondotto l'incendio a un'origine dolosa. Sullo zerbino davanti alla porta dell'appartamento di Amenta sono state individuate tracce di liquido infiammabile, elemento che ha indirizzato le indagini verso la pista del gesto intenzionale.
Il vicino ripreso dalle telecamere
A fare convergere i sospetti su un uomo di 45 anni, vicino di casa della vittima, sono state le immagini delle telecamere di sicurezza. I filmati lo avrebbero ripreso mentre riempiva di benzina una tanica in un distributore vicino. Sulla base degli accertamenti il 45enne è stato fermato e condotto in carcere.