Si legge nella nota diffusa dal team legale di Margherita Agnelli dopo l'udienza tenutasi stamattina davanti al gup di Torino nell'ambito del processo che vede imputati John Elkann e il commercialista Gianluca Ferrero per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante artifici, in relazione alle dichiarazioni fiscali di Marella Caracciolo, e di truffa aggravata ai danni dello Stato, con riferimento alla residenza della stessa
"Margherita Agnelli ha depositato il proprio atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann per il danno morale e di immagine in quanto è stata vittima di un articolato piano fraudolento ai suoi danni, oltreché degli interessi pubblici volti ad escluderla dalla successione dei suoi genitori nonché dalla titolarità di partecipazioni rilevanti e/o di controllo della società Dicembre, la cassaforte di famiglia". E' quanto si legge nella nota diffusa dal team legale di Margherita Agnelli dopo l'udienza tenutasi stamattina davanti al gup di Torino nell'ambito del processo che vede imputati John Elkann e il commercialista Gianluca Ferrero per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante artifici, in relazione alle dichiarazioni fiscali di Marella Caracciolo, e di truffa aggravata ai danni dello Stato, con riferimento alla residenza di Marella Caracciolo, che gli inquirenti ritengono essere stata fittiziamente dichiarata in Svizzera, anziché in Italia dove invece aveva la propria residenza effettiva. Il danno morale sarebbe quantificato in un milione e 300mila euro.
Legale Elkann: richieste poco morali
L'avvocato Paolo Siniscalchi, che fa parte del team legale di John Elkann, ha detto che c'è"poco di morale" nella richiesta avanzata stamattina da Margherita Agnelli di costituirsi parte civile contro il figlio, nel procedimento penale in corso a Torino. Siniscalchi ha poi aggiunto che "Margherita è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre" lasciando al figlio "l'onere di portarlo avanti con dei risultati molto lusinghieri".
Danno morale quantificato in un milione e 300 mila euro
Ammonta a un milione e 300mila euro la quantificazione del solo danno "morale" lamentato da Margherita Agnelli de Pahlen nella richiesta di costituzione di parte civile presentata oggi a Torino all'apertura dell'udienza preliminare. Lo si è appreso negli ambienti giudiziari. Lo staff difensivo di Margherita, inoltre, avrebbe fatto presente al gup che la discussione intorno a Dicembre è ancora aperta in quanto è in corso un procedimento civile davanti al tribunale di Torino che potrebbe portare - è la tesi - alla decadenza dei patti successori e a un passaggio di quote della società alla stessa Margherita.