Nato a Gorizia ma residente a Brendola, in provincia di Vicenza, è stato una figura di riferimento del mondo della progettazione italiana del secondo Novecento e lascia un’eredità creativa che ha varcato i confini nazionali con opere oggi conservate in oltre cento musei e istituzioni culturali nel mondo
È morto all'età di 96 anni Cleto Munari, tra i grandi protagonisti del design italiano. Nato a Gorizia ma residente a Brendola, in provincia di Vicenza, è stato una figura di riferimento del mondo della progettazione italiana del secondo Novecento e lascia un’eredità creativa che ha varcato i confini nazionali con opere oggi conservate in oltre cento musei e istituzioni culturali nel mondo. L'ultimo saluto a Cleto Munari sarà celebrato lunedì 22 giugno alle ore 16 nella chiesetta Madonna dei Prati a Brendola. La camera ardente sarà invece aperta sabato 20 e domenica 21 giugno, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 a Montecchio Maggiore (Vicenza).
L'incontro con Carlo Scarpa
Allievo e collaboratore di Carlo Scarpa, Cleto Munari ha lavorato accanto ai grandi maestri del Novecento, da Giò Ponti a Ettore Sottsass, da Vico Magistretti ad Achille Castiglioni. Nel corso della sua vita ha incontrato e frequentato figure straordinarie della letteratura, dell’arte, del design e dell’architettura, da Jorge Amado ad Andy Warhol, fino a Kenzo Tange. Nel corso della sua carriera Munari ha spaziato dalla gioielleria all'arredo, dalla grafica alla moda, fino all'occhialeria e all'arte pubblica. Alcune delle sue collezioni di gioielli hanno avuto un tale successo da essere esposte in importanti gallerie e musei d'arte contemporanea in tutto il mondo e sono entrate nelle collezioni permanenti di istituzioni come il Metropolitan Museum of Art e il Moma di New York.