Forlì, ragazzi devastano stadio: non potete farci niente, siamo minori

Cronaca

Un gruppo di ragazzini, quasi tutti minorenni, ha colpito di nuovo il centro sportivo "Nevio Treossi" di Vecchiazzano, alla periferia di Forlì. Bottiglie e sedie scagliate nel parco, spogliatoi danneggiati, recinzioni divelte

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Un gruppo di ragazzini, quasi tutti minorenni, ha preso di mira nella serata di domenica 14 giugno il centro sportivo comunale "Nevio Treossi" di Vecchiazzano, alla periferia di Forlì. Bottiglie e sedie scagliate nel parco, spogliatoi danneggiati e recinzioni divelte: il Consiglio dell'Asd Vecchiazzano, che gestisce l'impianto, denuncia una situazione "fuori controllo" e annuncia l'attivazione di una vigilanza privata serale a proprie spese. A pesare, oltre ai danni, è la replica con cui i giovani avrebbero respinto ogni richiamo: "Siamo minorenni, non potete farci nulla".

A finire ancora una volta nel mirino è stato l'impianto gestito dall'Asd Vecchiazzano, che ha denunciato i danni e l'escalation di episodi attraverso le pagine di ForlìToday.

Cosa è successo

Il bilancio dei danni è dettagliato: bottiglie di vetro lanciate nel parco e in parte mandate in frantumi all'interno degli spogliatoi, sedie sparse ovunque, e l'abbattimento delle recinzioni provvisorie installate dopo i recenti lavori di riqualificazione, in attesa della chiusura definitiva dell'area. La sera dell'episodio, riferiscono i gestori, alcuni ragazzi sono stati persino visti arrampicarsi sui tetti della struttura.

 

Secondo quanto raccontato dal Consiglio dell'associazione a ForlìToday, non si tratta di un caso isolato ma di una routine che si ripete con cadenza pressoché giornaliera. Durante l'anno scolastico, hanno spiegato, le domeniche mattina trascorrono a rimettere in ordine i danni del sabato sera; con le scuole chiuse la frequenza è aumentata. I gestori segnalano gruppi che entrano con biciclette e monopattini sui campi in sintetico per correre, e in alcuni casi anche scooter lanciati ad alta velocità all'interno del parco, con rischi per chi lo frequenta per passeggiare o fare attività sportiva.

"Facciamo quello che vogliamo"

A pesare, oltre ai danni materiali, è l'atteggiamento dei responsabili. Quando il personale ha provato a richiamarli, la replica – riportata dal Consiglio a ForlìToday – è stata sempre la stessa: i ragazzi si dicono minorenni e quindi convinti di poter agire indisturbati. Un senso di impunità che, sottolineano i gestori, logora chi dedica tempo e risorse volontarie alla struttura, sostenendo di proprio anche parte delle spese di manutenzione.

La risposta dei gestori

Per arginare il fenomeno, l'Asd ha annunciato l'intenzione di attivare un servizio di vigilanza privata nelle ore serali. Una misura che, ammettono gli stessi gestori, potrebbe limitare gli episodi all'interno del Polisportivo ma rischia di spostare il problema in altre zone del quartiere. L'associazione ha comunque assicurato che continuerà il confronto con le istituzioni e le forze dell'ordine.

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