Caso Pandoro, l'ex manager Fabio Damato rompe il silenzio sul rapporto con Chiara Ferragni
CronacaDa Sanremo 2023 alla fine del rapporto con Ferragni, Damato si è raccontato a Burnout Podcast, condotto da Selvaggia Lucarelli. L’ex manager ha ricostruito il rapporto con l’imprenditrice digitale, soffermandosi sulla “letterina” letta all’Ariston e sulle tensioni successive. Nell’intervista, Damato ha parlato anche dell’addio professionale e di un chiarimento che, a suo dire, avrebbe sperato, ma che non ci sarebbe mai stato
Fabio Maria Damato, storico ex manager di Chiara Ferragni, ha rotto il silenzio dopo gli anni segnati dal Pandoro Gate, la vicenda anche giudiziaria che si è chiusa lo scorso gennaio con il proscioglimento dei tre imputati dall’accusa di truffa aggravata: la stessa Ferragni, il presidente di Cerealitalia Francesco Cannillo e Damato. In un’intervista a Burnout Podcast, condotto da Selvaggia Lucarelli, Damato ha ricostruito alcuni passaggi del suo rapporto professionale e personale con Ferragni, dal Festival di Sanremo 2023 fino alla fine della collaborazione.
Il racconto su Sanremo e la “letterina”
Tra i temi affrontati c’è il monologo letto da Chiara Ferragni sul palco dell’Ariston, la lettera indirizzata alla “piccola Chiara”. Damato ha precisato che quel testo era stato scritto da Ferragni e non da lui: “La letterina? Era stata scritta da Chiara Ferragni, non da me”. L’ex manager ha spiegato che l’imprenditrice digitale era diventata “molto gelosa” di quel contenuto, considerato personale. Damato ha inoltre raccontato di aver proposto una strada diversa. “Io avevo proposto di fare un’altra cosa, prendere spunto dal monologo di Kim Kardashian, dove si prendeva in giro e ironizzava su tutti i cliché che ruotano intorno a lei”. Dopo aver ascoltato la versione definitiva, ha riferito di aver espresso alcune perplessità. “Ho detto delle cose, ma ho trovato della chiusura. Ero un po’ scettico. Non capivo cosa portasse in più a se stessa e agli altri”. Secondo la sua ricostruzione, proprio dopo Sanremo il rapporto con Ferragni sarebbe cambiato: “Era diventato tutto estremamente problematico”. In quel periodo, Ferragni “parlava con poche persone” e “si è chiusa”.
L’addio a Ferragni e il rapporto con Fedez
Nel corso dell’intervista, Damato ha parlato anche del rapporto con Fedez, smentendo una voce circolata negli ultimi anni: “Dicevano che avessi cacciato Fedez dal camerino, ma non è così”. L’ex manager ha poi ricostruito il momento in cui comunicò a Ferragni le sue dimissioni durante un tragitto in auto. “Un giorno le ho detto che me ne sarei andato, mentre andavamo a un appuntamento. Lei mi ha solo detto: ok”, ha raccontato, per poi sottolineare: “Io non potevo più dare niente, ho dato digitalmente le dimissioni”.
Le richieste dopo le dimissioni
Dopo le dimissioni, a Damato sarebbe stato chiesto di affiancare ancora l’azienda nella fase di transizione e nella definizione di un nuovo piano di rilancio. L’ex manager ha spiegato di aver posto alcune condizioni: “Erano condizioni di manleva. Io potevo dare dei consigli, ma dovevano poi essere analizzati dai tecnici. Non volevo che poi si andasse a cercare un colpevole”. Nel bilancio finale del rapporto con Ferragni, Damato ha raccontato di non aver mai avuto un vero chiarimento: “Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Alla fine ero anche ferito, perché non c’è mai stato un momento di chiarimento, nonostante io l’abbia sollecitato più volte”. Poi la conclusione: “Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma è nei momenti duri che bisogna fare squadra, anche se in quei momenti ci si è antipatici. A quel punto ci siamo persi”.