Il Pontefice è intervenuto sulla grave crisi finanziaria in cui versa l'ospedale, di proprietà del Vaticano, uno dei più importanti del Sud Italia. si parla di debiti che ammontano a più di 200 milioni di euro. La Commissione sostituirà il Cda della Fondazione che gestisce la struttura
Per sanare i debiti della Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, è intervenuto direttamente Papa Leone XIV. Il pontefice ha scritto e firmato di suo pugno un documento in cui istituisce una Commissione di indirizzo e vigilanza chiamata a gestire il rilancio della struttura e ad affrontare una voragine di bilancio che, a fine 2024, avrebbe superato, secondo le indiscrezioni della stampa, i 220 milioni di euro tra crediti verso la Regione Puglia e debiti con fornitori e lavoratori.
La Commissione sostituirà il consiglio di amministrazione della Fondazione che gestisce la struttura e avrà il compito di approvare il bilancio e rilanciare la struttura. Avviare un piano di risanamento si preannuncia un intervento molto pesante, a causa delle perdite ingenti.
I bilanci della Casa Sollievo non sono pubblici quindi la Fondazione non è tenuta a renderli noti. Sembra che i debiti maggiori siano nei confronti dei debitori ma anche i dipendenti protestano per il mancato adeguamento dei contratti nel 2024.
Che cos’è la Casa
La Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, l’ospedale religioso privato pugliese che fu fondato da Padre Pio negli anni Cinquanta, è di proprietà del Vaticano, ed è considerato una delle strutture migliori della sanità del Sud Italia. Ha 2.700 dipendenti e 756 posti letto ed è considerato un polo di ricerca e di eccellenza sanitaria, che attira molti pazienti da altre regioni del Sud. Deve la sua nascita da un’intuizione di Padre Pio nel 1947 che lo inaugurò nel 1956. È di proprietà della Santa Sede, che lo governa tramite una Fondazione: il consiglio di amministrazione è nominato direttamente dalla Segreteria di Stato vaticana ed è presieduto dall’arcivescovo di San Giovanni Rotondo, Franco Moscone.
Cos’ha deciso Papa Leone XIV
Prevost ha deciso di esautorare la fondazione dando pieni poteri alla Commissione, che risponderà direttamente a lui. Per il momento non è stato esautorato invece il direttore generale Gino Gumirato.
La Commissione sarà composta da cinque persone, tutte figure di alto livello nel Vaticano. Il presidente è Maximino Caballero Ledo, prefetto della Segreteria per l’Economia della Santa Sede. Coordinatore Fabio Gasperini, segretario dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA). Gli altri componenti sono il numero due della Segreteria di Stato, l’arcivescovo Paolo Rudelli, il presidente dell’APSA, l’arcivescovo Giordano Piccinotti, e l’arcivescovo di Foggia, Giorgio Ferretti.