Le due vittime sono state prelevate con la forza dalla propria abitazione, rinchiuse in una cantina a Torrenova, legate e minacciate di morte. I fatti risalgono al 28 aprile scorso. Le indagini della Dda di Roma hanno portato all’arresto di sei persone, tra cui una minore, accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione
Sequestrati in una cantina, legati e minacciati. È ciò che è accaduto a Roma, dove due persone sono state prelevate con la forza dalla propria abitazione, rinchiuse in una cantina a Torrenova, legate e minacciate di morte. I fatti risalgono al 28 aprile scorso. Le indagini della Dda di Roma, con il pm Carlo Villani, hanno portato all’arresto di sei persone, tra cui una minorenne, accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione.
Il sequestro
Ad allertare le autorità è stato il fratello di una delle vittime, dopo essere stato contattato da uno dei sequestratori che chiedeva di consegnare una somma di denaro in cambio della liberazione del fratello. Gli agenti sono intervenuti nel luogo stabilito per la consegna del denaro, arrestando in flagranza quattro dei sei responsabili, tra cui la minore. Nei giorni successivi un altro componente della banda si è presentato in commissariato confessando di aver partecipato al sequestro. Analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti poi a identificare anche un'altra responsabile, una donna di 55 anni.
Gli arresti
Il gip di Roma Iole Moricca ha disposto gli arresti domiciliari per l'uomo che ha confessato in commissariato e il carcere per la 55enne, sottolineando “la gravità della condotta e la spregiudicatezza mostrata”. In particolare, sulla posizione della donna, il cui ruolo era quello di "autista", ha evidenziato “l’elevatissimo rischio di recidiva, di un soggetto altamente pericoloso e sprezzante delle regole". Secondo il gip, inoltre, "la donna ha deciso di offrire un contributo rilevante a un’azione delittuosa gravissima ideata da ragazzi giovanissimi”.