Treni alta velocità, Italo arriva in Germania

Cronaca

I treni saranno 26 inizialmente, ma c’è già un’opzione per ulteriori 14. Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro. L’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo

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Italo sbarca in Germania. Una nuova avventura per esportare il modello introdotto in Italia per l’Alta Velocità ferroviaria. La società investirà 3,6 miliardi di euro per far concorrenza alle ferrovie tedesche Deutsche Bahn.

 

La Germania rappresenta il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda. Abbiamo già costituto la società tedesca; disponiamo della licenza ferroviaria e abbiamo iniziato il percorso per ottenere il certificato di sicurezza. Ma soprattutto abbiamo già determinato e concordato con il costruttore tedesco Siemens il contratto di acquisto e manutenzione dei treni” commenta l’AD di Italo, Gianbattista La Rocca, che poi prosegue “È assolutamente necessario che, entro maggio, il gestore tedesco dell’infrastruttura ferroviaria ci dia un quadro chiaro e certo delle tracce orarie e degli spazi nelle stazioni che ci servono per operare. Questo perché dobbiamo firmare il contratto con Siemens entro il prossimo giugno e non è possibile posticipare questa data, pena un allungamento pesante nei tempi di consegna dei treni che renderebbe il progetto non più sostenibile da un punto di vista industriale”.

 

I treni saranno 26 inizialmente, ma c’è già un’opzione per ulteriori 14. Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro. L’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo.

Un investimento che creerà circa 2500 posti di lavoro (tra occupazione diretta e indiretta) e l’impiego di oltre 5mila lavoratori del comparto coinvolti nella realizzazione dei treni. A questo si aggiungono i costi del pedaggio: Italo verserà infatti ogni anno 250 milioni di euro per accedere alla rete, soldi che contribuiranno all’ammodernamento infrastrutturale già in atto della rete tedesca.

 

Oggi il mercato tedesco assomiglia molto a quello italiano prima dell’introduzione della concorrenza. Siamo quindi fiduciosi di poter contribuire in modo significativo al miglioramento del servizio ferroviario", ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente e socio fondatore di Italo. "L'Italia è l'unico mercato europeo con un operatore ferroviario ad alta velocità interamente privato. Italo è diventato il punto di riferimento europeo in questo ambito e l'Unione Europea ha indicato il nostro modello come riferimento per altri paesi, come la Spagna o la Francia”.

Montezemolo sottolinea poi l'importanza del know-how che Italo porterà in dote al mercato tedesco: “In Italia la situazione è migliorata notevolmente una volta istituita l’autorità di regolamentazione ferroviaria. E abbiamo imparato molto dagli errori commessi nei primi anni. Quello che portiamo in Germania è proprio questa esperienza: come costruire un’attività sostenibile fin dal primo giorno”.

 

I primi treni di Italo in Germania dovrebbero prendere il via a metà del 2028. Da Italo stimano che il mercato tedesco della lunga percorrenza ferroviaria esprima una domanda di 110-120 milioni di passeggeri l’anno e in prospettiva questo possa aumentare di almeno il 40%.

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