Infermiere di Papa Francesco, Strappetti: "Non ci aspettavamo la sua morte"

Cronaca
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L'intervista di Bruno Vespa a Massimiliano Strappetti, l'infermiere di Papa Bergoglio, alla trasmissione di Rai Uno Cinque Minuti in vista del primo anniversario della scomparsa del Pontefice, morto nel giorno di Pasquetta dell'anno scorso, il 21 aprile 2025. Alla domanda se Francesco avesse avuto un brutto carattere, Strappetti risponde: "Aveva un bel carattere, diciamo, quindi si faceva rispettare. Facevamo sempre quello che diceva lui, anche se a volte poi si lasciava convincere"

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Gli ultimi momenti di Papa Francesco sono stati "momenti belli dal punto di vista di quello che mi ha lasciato, ma anche molto tristi perché ci ha lasciato rapidamente e, soprattutto, non ce lo aspettavamo. Mi strinse la mano, mi guardò negli occhi ed entrò in coma". Lo dice Massimiliano Strappetti, l'infermiere di Papa Bergoglio, alla trasmissione di Rai Uno Cinque Minuti in vista del primo anniversario della scomparsa del Pontefice, morto nel giorno di Pasquetta dell'anno scorso, il 21 aprile 2025. Una possibile beatificazione di Papa Bergoglio "sarebbe veramente un altro bel gesto nei suoi confronti" ed io "sarei molto contento per Papa Francesco" confessa Massimiliano Strappetti.

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L'intervista

"Sinceramente non ce lo aspettavamo - prosegue Strappetti - La domenica di Pasqua era un po' sofferente, riuscì a fare tutto ed era molto contento. Era tornato dal giro in piazza San Pietro con una contentezza infinita: lui amava stare tra la gente e il regalo più grande che gli potessi fare era riportarlo fra la gente". A proposito di quell'ultimo giro in piazza San Pietro a bordo della Papamobile, nel tardo pomeriggio di Pasqua, l'assistente medico di Papa Francesco ricorda: "Fui io a chiedergli se voleva andare in piazza e lui mi disse di sì. Mi disse: 'Come faccio ad andare?' Gli ho detto: 'Non si preoccupi, ci penso io'. Lo feci salire sulla jeep e abbiamo fatto questo giro. Al ritorno, emozionato, con le lacrime agli occhi, mi disse: 'Grazie per avermi riportato in piazza'". 

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Strappetti: “Papa Francesco soffriva per guerra in Ucraina”

Papa Francesco "soffriva molto per guerra in Ucraina. Era molto sofferente: ogni giorno chiedeva notizie e voleva sapere di quello che succedeva in Ucraina. Gli sarebbe piaciuto andare in Ucraina, ma però non c'erano le possibilità in quel periodo di poter andare". Lo dice Massimiliano Strappetti, l'infermiere di Papa Bergoglio, alla trasmissione di Rai Uno Cinque Minuti.

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Strappetti: “Lo convinsi io nel 2022 a operarsi al colon”

 "Fui io a convincerlo, naturalmente anche dati medici alla mano" a operarsi al colon nel 2022. "Lui era un po' titubante nei giorni in cui si avvicinava all'intervento; quindi mi fece chiamare e disse: 'Sono un po' titubante, io forse vorrei continuare con la terapia medica'. Io gli risposi: 'Guardi, così come ha detto il professor Alfieri, o lo facciamo adesso in elezione o lo facciamo d'urgenza, l'intervento. Quindi decida lei'. E mi disse: 'Prepara tutto'" racconta l'infermiere di Papa Bergoglio. 

"Mi manca il suo umorismo"

Papa Francesco si recò a visionare i restauri all'interno della Basilica di San Pietro coperto con un poncho e pantaloni neri e non con i tradizionali abiti pontifici: "Bergoglio era così. Mi ha detto: 'Voglio andare in Basilica. Io gli dissi: “Guardi, non si può andare così, lei ha il poncho, io senza la giacca. Forse è poco opportuno”. “No, no, andiamo, andiamo, andiamo. Io sono il Papa. E siamo andati, e questo è il risultato". Jorge Mario Bergoglio, prosegue Strappetti, "era una persona di una umanità infinita. Mi manca il suo umorismo, anche perché al mattino ero sempre il primo a vedere il Santo Padre. Il nostro era proprio un rapporto di fiducia". Alla domanda di Bruno Vespa se Francesco avesse avuto un brutto carattere, risponde: "Aveva un bel carattere, diciamo, quindi si faceva rispettare. Facevamo sempre quello che diceva lui, anche se a volte poi si lasciava convincere".

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