Agrigento, volontari ripuliscono la spiaggia di San Leone
CronacaCittadini chiamati a raccolta dalle associazioni ambientaliste più attive sul territorio per rimuovere parte della plastica che si è riversata sulle spiagge dopo le mareggiate. L'invito rivolto a tutti i fruitori del litorale, residenti e non, è ad avere maggiore rispetto e cura per l'ambiente
Un centinaio di volontari hanno ripulito le spiagge di Maddalusa e Babbaluciara a San Leone, ad Agrigento, raccogliendo quasi 200 sacchi di rifiuti, 22 pneumatici, 2 frigoriferi e tantissimi oggetti ingombranti, per un totale di circa 4 tonnellate di rifiuti. Una nuova operazione di pulizia della spiaggia, organizzata da Mareamico, da Legambiente e dal WWF, con la collaborazione del Leo club Agrigento Host, del Lions Club Zolfatare, da un nutrito gruppo di scout dell’AGESCI di Canicattì.
"La disastrosa situazione in cui versano le nostre spiagge - dice Claudio Lombardo, fondatore di Mareamico, tra i promotori della iniziativa - non dipende solo dagli eventi climatici e dalle mareggiate ma è in buona parte riconducibile all'inciviltà dei cittadini che abbandonano ovunque rifiuti che poi con le forti piogge finiscono nei fiumi, vengono trascinati in mare e infine restituiti alle spiagge. Se non si cambia questa mentalità, l'inevitabile circolo vizioso è destinato a perdurare".
Le associazioni rinnovano l'appello a tutti, abitanti e visitatori, ad avere maggiore cura e rispetto per l'ambiente: non solo a non abbandonare rifiuti sulla costa ma a recuperare e portare via gli oggetti, come le bottigliette, i bicchieri o le cannucce che si trovano per terra, ricordando che la plastica finisce sempre in mare, quella che rimane intatta è una trappola mortale per le tartarughe, che spesso la ingeriscono scambiandola per meduse, quella che invece si decompone si trasforma in microparticelle che vengono assunte dai pesci e finiscono nella catena alimentare.
Allarmanti i dati del Wwf: ogni anno tra gli 8 e i 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, con una stima che oscilla tra i 15 e i 51 trilioni di particelle galleggianti. L'80% dei rifiuti marini è composto da plastica, solo l'1% galleggia, mentre il 99% affonda o si deposita sul fondale. Entro il 2050, il peso della plastica potrebbe superare quello dei pesci.