Caso Equalize, chiesto processo per Pazzali: chiuse indagini su 81 persone

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L’ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell'agenzia investigativa è accusato per presunti dossieraggi con accessi abusivi in banche dati. Tra gli indagati del secondo filone di indagini chiuse dalla Procura di Milano compaiono anche Leonardo Maria Del Vecchio, Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale di Eni, e Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo. Tortu è accusato di spionaggio ai danni di Marcell Jacobs

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Chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell'agenzia investigativa Equalize. A deciderlo è stata la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, coi pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco. Pazzali è accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati. Oltre al processo per l’ex titolare di Equalize, i pm milanesi hanno anche chiuso un secondo maxi filone di indagini a carico di 81 indagati: al centro, come riferito in una nota della Procura, ci sono i "clienti" di Equalize.

Chiesto processo per Del Vecchio jr e Giacomo Tortu

Tra le 81 persone, figurano come indagati Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale di Eni, e Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo e accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs. Tra gli indagati della seconda chiusura indagini anche Cosimo di Gesù, generale della Gdf, il banchiere Matteo Arpe e il fratello Fabio. Come emerge dall'avviso di conclusione indagini di 118 pagine e per vari reati, tra cui concorso in accessi abusivi a banche dati, Enrico Pazzali, ex numero uno di Equalize, compare come indagato anche in questo secondo filone appena chiuso e con al centro i "clienti" dell'agenzia investigativa. A suo carico e di altre 14 persone, nel luglio 2025, la Procura aveva già chiuso il primo filone dell'inchiesta con al centro l'associazione per delinquere e altri reati.

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Caso spionaggio su Jacobs

Il caso Equalize aveva, nell'ottobre 2024, portato già ad alcuni arresti tra cui quello dell'ex superpoliziotto Carmine Gallo, morto nel marzo 2025. Proprio al gruppo di Gallo il fratello di Tortu si era rivolto per acquisire informazioni, riferibili al 2020 e al 2021, su esiti di analisi del sangue di Jacobs, mai coinvolto in vicende di doping, e su contenuti di telefonate e chat tra lui e il suo staff. Per questo, Giacomo Tortu è stato indagato per concorso in intercettazioni abusive. Questo presunto spionaggio ai danni del velocista e doppio oro olimpico sarebbe stato pagato "10mila euro in contanti". I dettagli si leggono nel maxi avviso di conclusione indagini nelle quali si spiega che il presunto hacker Gabriele Pegoraro sarebbe entrato nei telefoni di Jacobs, del manager, dell'allenatore e del nutrizionista per "captare informazioni circa il presunto utilizzo di sostanze dopanti", attraverso l'analisi delle chat. 

Vieri e Corona tra gli spiati

Come emerge dagli atti dell’inchiesta, ci sono anche Christian 'Bobo' Vieri, ex attaccante della Juve, dell'Inter e della Nazionale, l'ex agente fotografico Fabrizio Corona, la blogger Selvaggia Lucarelli e Ricky Tognazzi, attore, regista, produttore e primo figlio di Ugo, tra i nuovi nomi delle persone "spiate" attraverso presunti accessi abusivi alle "banche dati" dal gruppo di Equalize. 

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