Morto Fabio Roversi Monaco, giurista ed ex rettore dell'Università di Bologna

Cronaca
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Il giurista si è spento all’età di 88 anni dopo una vita dedicata agli studi accademici. Rettore dell’Università di Bologna dal 1985 ai primi anni duemila, durante il suo mandato l’Alma Mater ha conosciuto una forte espansione

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Fabio Roversi Monaco, giurista, storico rettore e professore emerito di diritto amministrativo dell’Università di Bologna si è spento all’età di 88 anni. Considerata una delle figure più influenti della vita culturale e istituzionale della città negli ultimi decenni, nel corso della sua carriera ha ottenuto diverse onorificenze: nel 1982 è stato nominato commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana, nel maggio 1998 ha ricevuto la medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e della cultura e nel 2001 è diventato cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. Promotore del sistema museale universitario bolognese, ha reso accessibile al pubblico la grande collezione artistica e scientifica dell’ateneo. 

Giovanni Molari: “Una delle figure più autorevoli e rappresentative”

"Con la scomparsa di Fabio Roversi Monaco - ha dichiarato il Rettore Giovanni Molari - l'Università di Bologna perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Nel corso del suo lungo rettorato, ha saputo guidare l’Ateneo con visione, determinazione e profondo senso delle istituzioni, contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo internazionale. A nome di tutta la comunità universitaria, esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia e la nostra riconoscenza per l’eredità culturale e istituzionale che lascia".

Biografia di Fabio Roversi Monaco

Laureato in giurisprudenza e professore ordinario di diritto amministrativo presso l'Università degli Studi di Bologna, Fabio Roversi Monaco ha legato il suo nome a una delle pagine più significative della storia dell'istruzione superiore europea. Eletto Magnifico Rettore nell'anno accademico 1985-1986, ha guidato l'Ateneo bolognese fino al 2000. È stato il promotore e l'ispiratore della "Magna Charta Universitatum", documento fondativo dei principi condivisi dell'università europea, e del cosiddetto Bologna Process: un percorso che culminò nel 1999 con la riunione a Bologna di tutti i Ministri dell'Istruzione europei, convocati per ridefinire gli indirizzi universitari del continente e garantire la comparabilità qualitativa dei titoli di studio, nonché la libera circolazione di studenti e laureati. Il frutto di quegli incontri fu la "Dichiarazione di Bologna", sottoscritta il 19 giugno 1999 da 29 Paesi europei. Concluso il rettorato, Roversi Monaco ha continuato a ricoprire ruoli di primo piano nella vita culturale e istituzionale della città. Dal 2001 al 2013 ha presieduto la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, assumendo contestualmente la presidenza della società strumentale Museo della Città di Bologna S.r.l, che gestisce il percorso artistico-museale Genus Bononiae – Musei nella Città. Ha ricoperto inoltre la carica di Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, oltre a numerosi altri incarichi di rilievo che hanno costellato una carriera straordinariamente ricca e longeva.

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