Il numero, che arriva dall'European Avalanche Warning Services, è stato aggiornato con anche il bilancio della slavina di sabato scorso in Alto Adige
L'Italia è il Paese europeo con più morti tra scialpinisti ed escursionisti. In questa stagione invernale sono state 37 le vittime di valanghe sulle montagne italiane. I dati arrivano dall'European Avalanche Warning Services.
Il primo e l'ultimo incidente
Le 37 vittime comprendono anche il bilancio della slavina di sabato scorso in Val Ridanna in Alto Adige, quando due scialpinisti altoatesini erano stati estratti senza vita dalla massa nevosa, e una donna bresciana di 26 anni è successivamente deceduta in ospedale. Una quarta vittima, una donna austriaca, è stata trovata dopo
due giorni di ricerca in Valle Aurina. Il primo incidente della stagione in Italia era avvenuto invece il primo novembre 2025 sulla Cima Vertana, sempre in Alto Adige, ed era stato anche quello con il bilancio più pesante: cinque decessi.
Il confronto con gli altri Paesi
Il dato di 37 vittime, oltre ad essere il più alto tra i Paesi europei, è anche il più alto registrato in Europa negli ultimi sei anni. Gli incidenti segnalati quest'anno in totale sono stati oltre 130. A causa delle valanghe sono morte 31 persone in Francia, 29 in Austria, 15 in Svizzera, 8 in Spagna. Nella stagione 2024/2025 il triste primato
era stato della Francia con 21 vittime, seguita da Svizzera con 20 e Italia con 11.