Concorso ministero Giustizia 2026, bandi e requisiti: date e posti disponibili

Cronaca

Tre gli avvisi pubblici rivolti a diverse figure per un totale di oltre 9mila contratti a tempo indeterminato. I termini per presentare le domande scadono il 15 aprile 2026. Le assunzioni partiranno il primo luglio dello stesso anno

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Un maxi concorso da oltre novemila posti per rafforzare gli uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale. L'operazione rientra nel piano di potenziamento della macchina amministrativa legata anche al Pnrr e ha come obiettivo non solo quello di stabilizzare il personale, ma anche di intervenire sulle carenze a livello di organico.

I bandi e le assunzioni

Il 16 marzo il ministero della Giustizia ha pubblicato tre avvisi pubblici per la stabilizzazione del personale già assunto a tempo determinato nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza: 9.119 contratti a tempo indeterminato. Si potrebbe trattare di una delle più grandi operazioni di assunzioni nella storia recente della Pubblica amministrazione italiana. I tre bandi sono destinati a profili amministrativi e tecnici differenti: 6.919 posti per addetti all'Ufficio per il processo, 712 posti per tecnici di amministrazione e 1.488 posti per operatori di data entry. La selezione avverrà attraverso una prova "situazionale" che valuterà le capacità pratiche dei candidati nella gestione di casi concreti: la prova sarà scritta e informatizzata. Le assunzioni sono previste a partire già dal 1° luglio 2026.

I requisiti

I tre bandi ufficiali sono scaricabili su giustizia.it, inpa.gov.it e proveconcorsi.giustizia.it. La domanda va presentata esclusivamente online su proveconcorsi.giustizia.it entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026. Per accedere servono un'identità digitale (Spid, Cie o Cns) e una Pec personale intestata al candidato, obbligatoria peraltro per tutte le comunicazioni successive, incluse convocazioni e risultati. 

Oltre ai requisiti più standard, che prevedono per esempio che chi si candidi non abbia riportato condanne e non sia stato escluso dall'elettorato politico attivo, il requisito più importante e vincolante è legato al fatto che questi tre bandi sono destinati a chi sia già stato reclutato tramite il relativo concorso Ripam. In più, specificano gli avvisi, chi vuole applicare, "alla scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla presente selezione" deve essere in servizio presso il Ministero della Giustizia con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato nello stesso profilo; deve aversottoscritto originariamente un contratto a tempo determinato fino al 30 giugno 2026 o, successivamente, l’addendum contrattuale di proroga al 30 giugno 2026 del termine originario del primo contratto.

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