A pubblicare la foto sui social è stato lo stesso negozio, che poi l'ha cancellata spiegando: "Non possiamo rifiutarci di accontentare i clienti. Ci asteniamo da tutto quel che la torta trasmette. Il nostro più grave errore è stato pubblicare velocemente il contenuto senza preoccuparci delle conseguenze"
Una svastica e il simbolo delle SS su una torta di compleanno. A realizzarla su commissione è stata una pasticceria a Matera, che ha poi condiviso la foto sui social, scatenando subito indignazione e polemica. Tra i vari commenti, c'è stato chi ha ricordato che Matera è medaglia d'oro al valor civile e medaglia d'argento al valor militare per la resistenza ai nazi-fascisti e per le vittime del 21 settembre 1943.
Le scuse della pasticceria
La pasticceria ha rimosso subito l'immagine dai social e ha pubblicato un messaggio di scuse verso ''tutti quelli che si sono sentiti feriti a causa del messaggio che la torta avrebbe potuto trasmettere". La pasticceria ha poi aggiunto: "Purtroppo non ci possiamo rifiutare di accontentare i clienti che vengono nel nostro locale. Ovviamente noi ci asteniamo da tutto quel che la torta trasmette. Il nostro errore più grande è quello di aver pubblicato con leggerezza e velocità il contenuto senza pensare alle conseguenze. Alla fine chi ci conosce sa come lavoriamo, le materie prime che utilizziamo, e soprattutto come la pensiamo in merito. Non siamo a favore della violenza contro niente e nessuno. Porgendo le nostre ulteriori scuse in merito, per chi ha piacere può trovarci in pasticceria, accolto come facciamo ogni giorno con tutti quanti''.
"Cliente voleva fare uno scherzo per il figlio"
Il titolare della pasticceria ha aggiunto: "È stato un post fatto con leggerezza e velocità, senza il giusto approfondimento. Chiaramente - ha aggiunto - prendiamo le distanze dal contenuto e chiediamo scusa per la pubblicazione di un post che non condividiamo nei contenuti. Abbiamo ingenuamente pensato alla parte artistica della torta, senza ragionare sul messaggio che si celava dietro. Il cliente voleva semplicemente fare uno scherzo al figlio, ma noi non sapevamo cosa fosse. Chiediamo scusa".