Covid, news. Ema: nessun aumento significativo dei casi ma evoluzione rapida virus

Il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri: "Il virus sta mantenendo un ritmo veloce nella sua evoluzione e nuove sottovarianti di Omicron sono in aumento e stanno rimpiazzando omicron BA5". Fiaso: in Italia i pazienti ricoverati con infezione da Sars-Cov-2 tornano a salire: in una settimana il numero dei ricoverati è cresciuto del 24,2%

 

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"Nelle ultime settimane non abbiamo assistito ad alcun aumento significativo dei tassi di casi di Covid-19 nell'Ue e nell'area economica europea" tuttavia, il virus "sta mantenendo un ritmo veloce nella sua evoluzione e nuove sottovarianti di Omicron sono in aumento e stanno rimpiazzando omicron BA5". A dirlo, il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa. In Italia intanto i pazienti ricoverati con infezione da Sars-Cov-2 tornano a salire: in una settimana il numero dei ricoverati è cresciuto del 24,2%. E' quanto emerge dal report del 22 novembre degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso. In particolare aumentano del 22,2% i pazienti nei reparti Covid ordinari e subiscono un balzo, fin quasi a raddoppiare, - pur a fronte di numeri molto limitati quindi con impatto limitato - i ricoverati in terapia intensiva. 

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Ema: 'Cerberus sfugge a monoclonali, impegno per nuovi anticorpi'

"Vi sono forti preoccupazioni sul fatto che le nuove sottovarianti emergenti di Omicron, come BQ.1.1", cioè la sottovariante Cerberus in ascesa in Europa, "stanno sfuggendo alla neutralizzazione da parte degli anticorpi monoclonali disponibili contro Covid-19. Esamineremo tutti i dati disponibili per emettere nuove raccomandazioni agli operatori sanitari". A ribadire la perdita di queste armi terapeutiche contro Sars-CoV-2 è stato Marco Cavaleri, responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell'Agenzia europea del farmaco Ema, che durante il periodico briefing con i media ha evidenziato anche l'impegno in corso per lo sviluppo di nuovi anticorpi. 
"Allo stesso tempo - ha spiegato - stiamo discutendo con gli sviluppatori per far avanzare anticorpi monoclonali di nuova generazione il più rapidamente possibile, sulla base di un design innovativo di studio clinico. Il tema sarà discusso in un incontro con la statunitense Food and Drug Administration", Fda, "ed esperti internazionali a dicembre".
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In Umbria ricoverati stabili nell'ultima settimana 

Ricoverati Covid sostanzialmente stabili nell'ultima settimana in Umbria. Sono infatti 210 al 24 novembre, con un meno 0,4 per cento rispetto a sette giorni fa. Tre invece i posti occupati nelle terapie intensive con più 16,7 per cento su base settimanale. Lo riporta il portale della Regione. In discesa risultano gli attualmente positivi, 4.412, meno 4,3 per cento, mentre i morti sono ora 2.250, con un incremento dello 0,3 per cento in una settimana. Invariato l'andamento del numero di tamponi antigenici e molecolari eseguiti, cresciuti dello 0,3 e dello 0,1 per cento in una settimana. Il tasso di positività dei test al 24 novembre è del 18,2 per cento, in calo rispetto al 20,9 per cento di giovedì della scorsa settimana.
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Veneto, ieri 15 vittime e 5.686 nuovi casi

È pesante il bilancio delle vittime di ieri per Covid-19 in Veneto, 15 nelle 24 ore, che portano il totale a 15.909. Il bollettino regionale segnala 5.686 nuovi casi, complessivamente 2.520.805. Gli attuali positivi salgono a 62.129 (+1.368). Continua l'aumento di ricoveri in area medica, che sono 1.286 (+14), mentre scendono (-6) quelli delle terapie intensive, che sono 53.
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Fiaso: si inverte trend dei ricoveri, +24,2% in 7 giorni

Nell'ultima settimana, negli ospedali italiani, è stato registrato un balzo percentuale dei ricoveri in terapia intensiva. È quanto emerge dal report del 22 novembre degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere.

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Via libera di Ema a vaccino Sanofi Pasteur come booster

Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali ha raccomandato di autorizzare il preparato come dose di richiamo negli adulti precedentemente vaccinati con un vaccino.
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Studio: "Con reinfezioni può raddoppiare il rischio di morte"

E' la conclusione a cui è giunto un nuovo studio sugli esiti delle reinfezioni da Covid-19 condotto da un team di ricercatori della Washington University School of Medicine in St. Louis.
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Covid, il vaccino dimezza il rischio di reinfezione

- I vaccini dimezzano il rischio di reinfezione da virus SarsCoV2: lo indica la meta-analisi sui dati di oltre 18 milioni di pazienti pubblicata sulla rivista Frontiers in Medicine e coordinata dall'epidemiologo Lamberto Manzoli, direttore della Scuola di Sanità Pubblica e Igiene dell'Università di Bologna.  La revisione, condotta con le università di Ferrara e Sapienza di Roma, indica inootre che, anche nel caso di una seconda infezione, tra i vaccinati è dimezzata la possibilità di sviluppare una forma grave della malattia. "I risultati che abbiamo ottenuto confermano che, tra i guariti, chi ha ricevuto due o tre dosi di vaccino ha un rischio di reinfezione tra il 50% e il 60% minore rispetto a chi non è vaccinato", osservaManzoli. "Considerando che le persone guarite sono ormai centinaia di milioni in tutto il mondo, e 23 milioni solo in Italia, questi risultati appaiono particolarmente positivi, e forniscono informazioni strategiche per le future politiche di controllo della pandemia".  Gli studiosi hanno valutato diversi aspetti della reinfezione da SarsCoV2, come le differenze tra vaccinati con due e tre dosi, la persistenza della protezione a 12 mesi dall'ultima infezione, la severità e contagiosità delle diverse varianti. 
- di Redazione Sky TG24

Bassetti, 'oggi è un male di stagione, dare massima protezione a fragili'

"Bisogna imparare a convivere con il Covid. Come? Lasciandolo andare senza continuare a volerlo fermare, proteggendo al massimo i più fragili e i più anziani. Oggi il Covid non è più 'il problema', ma uno dei tanti mali di stagione. Occorre che tutti lo capiscano". Lo sottolinea su Twitter Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.
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Abrignani: 'stupido per over 60 non fare quarta dose, è salvavita'

"È possibile che questo inverno avremo" la sottovariante di SarS-Cov-2 "BQ.1.1 se non succede un imprevisto. Il problema, come ha detto l’Ema, è la vaccinazione anti-Covid, è il secondo richiamo. Oggi vaccinarsi salva la vita soprattutto a persone over 65, il 95% dei decessi Covid sono ultra60enni e la maggioranza ultra 80enni. Un over 60 che non fa la quarta dose oggi è come andare in moto senza casco, è stupido". Così all’Adnkronos Salute Sergio Abrignani, direttore dell’Istituto di Genetica molecolare dell’Università di Milano, a margine dell’evento ‘One Health and Pandemic Preparedness’, promosso dall’Ambasciata inglese a Roma.
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Ema: 'rivaccinato solo 29% europei a rischio, preoccupante'

"I dati degli ultimi mesi sull'adesione alle dosi addizionali" di richiamo "del vaccino anti-Covid sono piuttosto deludenti, con una media europea di rivaccinazioni nelle persone più a rischio solo del 29%. Mentre l'apertura della vaccinazione ai più giovani potrebbe essere presa in considerazione da diversi Stati membri" dell'Ue, "è preoccupante che coloro che sono più a rischio di ricovero o di Covid grave non siano adeguatamente protetti. Un maggiore sforzo per aumentare i tassi di rivaccinazione delle persone vulnerabili come anziani e immunocompromessi è fondamentale per contenere un aumento di ricoveri nelle prossime settimane e mesi". E' l'amara considerazione di Marco Cavaleri, responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell'Agenzia europea del farmaco Ema.
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Ema, 'siamo ancora in pandemia ma più vicini a controllo virus in Europa'

Siamo ancora in pandemia oppure no? "E' ​​​​un po' una discussione semantica. Tecnicamente siamo ancora in una pandemia". "Io continuerò a considerare la pandemia in corso, ma penso che ci stiamo avvicinando ad avere un certo grado di controllo della diffusione del virus in Europa". A spiegarlo è stato Steffen Thirstrup, Chief Medical Officer dell'Agenzia europea del farmaco Ema, che ha risposto così durante il periodico briefing con i media a una domanda sulla situazione di Covid oggi. 
Guardando ai dati, ha evidenziato, "nelle 2 settimane passate il numero di casi in Europa stava diminuendo, ma la situazione potrebbe apparire diversa in questa settimana. Stiamo aspettando i dati più aggiornati. Sebbene molte società si siano aperte e abbiano più o meno considerato di tornare alla normalità, c'è ancora molta circolazione virale e il potenziale" di Covid "di diffondersi soprattutto nelle popolazioni vulnerabili che non sono vaccinate è ancora grande", ha avvertito Thirstrup. 
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Cina, ancora scontri allo stabilimento degli iPhone 

Gli scontri tra i neoassunti di Foxconn e la polizia sono andati avanti anche oggi, soprattutto nell'hotel in cui i lavoratori sono in quarantena per le misure contro il Covid-19, nel giorno in cui il lockdown è stato disposto per gran parte di Zhengzhou, il capoluogo dell'Henan che ospita la 'iPhone city' della Foxconn, il più grande stabilimento al mondo di assemblaggio degli smartphone della Apple.   I video postati sui social media hanno descritto scenari ad altissima tensione: "la polizia picchia le persone!", "perché non li fate arrestare quegli agenti illegali?", gridano i lavoratori mentre si confrontano con gli agenti e con il personale della sicurezza aziendale. Zhengzhou è finita sotto blocco, ancora una volta, per impedire alle persone di lasciare la città a causa dei focolai di Covid-19, mentre l'autostrada per Pechino è stata bloccata con la posa di montagnole di terra sulle strade di accesso. 
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Bassetti: 'oggi è un male di stagione, dare massima protezione a fragili'

"Bisogna imparare a convivere con il Covid. Come? Lasciandolo andare senza continuare a volerlo fermare, proteggendo al massimo i più fragili e i più anziani. Oggi il Covid non è più 'il problema', ma uno dei tanti mali di stagione. Occorre che tutti lo capiscano". Lo sottolinea su Twitter Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.
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Aifa: antivirali a 163.785 pazienti, crescita in 7giorni

Sono stati finora 163.785 i pazienti con Covid-19 non ricoverati che hanno ricevuto farmaci antivirali. Nella settimana dal 10 al 16 novembre 2022, crescono, in particolare, le prescrizioni degli antivirali in pillole molnupiravir (Lagevrio) aumentate dell'11,5% e quelle di nirmatrelvir-ritonavir (Paxlovid) del 9,4%. A evidenziarlo è il 23/mo rapporto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sull'impiego di questi medicinali per il trattamento dell'infezione da Sars-Cov-2 in persone a rischio di sviluppare malattia grave.  Rispetto ai 139.739 pazienti che hanno assunto antivirali in pillole a domicilio senza doversi recare in ospedale per ricevere il farmaco, 52.491 sono stati trattati con Lagevrio e 87.248 con Paxlovid (e tra questi ultimi, ormai 54.000 lo hanno ritirato direttamente in farmacia in Distribuzione per Conto, ovvero senza passare per l'ospedale).  Le regioni che hanno fatto maggio utilizzo di antivirali a domicilio sono Lazio, con 20.345 trattamenti avviati, e Lombardia, con 18.172. Le prescrizioni di anticorpi monoclonali, secondo il 64/mo report relativo al monitoraggio Aifa sono state finora 84.898, di cui 11.329 per pazienti che li hanno ricevuto in profilassi pre contagio.
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Cavaleri (Ema): "Nuove varianti sfuggono a monoclonali"

Ci sono forti preoccupazioni sul fatto che nuove sottovarianti Omicron emergenti, come BQ1.1,stiano sfuggendo alla neutralizzazione da parte di farmaci con anticorpali monoclonali attualmente disponibili contro il Covid19" e "ci si attende che questo si traduca in scarsa efficacia clinica". Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccinale dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco. "Esamineremo tutti i dati disponibili per emettere nuove raccomandazioni agli operatori sanitari.
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Ema: preoccupano bassi tassi di rivaccinazioni

"I numeri sulla somministrazione delle ulteriori dosi di vaccino negli ultimi mesi è piuttosto deludente: la media europea è solo del 29% di rivaccinazioni nelle persone più a rischio. E' preoccupante che le persone a rischio di ricovero o grave malattia non siano adeguatamente protette".  Lo ha dichiarato il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa. "Sono cruciali più sforzi per aumentare i tassi di rivaccinazioni per le persone maggiormente in pericolo, come gli anziani e gli immunocompromessi, per contenere l'aumento delle ospedalizzazioni nelle prossime settimane e mesi", ha evidenziato. "Il rischio di Covid grave aumenta in modo esponenziale se si hanno 60 anni o più. Più si è anziani, più si è a rischio e i vaccini possono salvare la vita. Incoraggiamo le persone a vaccinarsi o rivaccinarsi soprattutto se appartengono a gruppi a rischio più  elevato", ha sottolineato Cavaleri. 
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Ema: "Nessun aumento dei casi ma evoluzione veloce virus"

"Nelle ultime settimane non abbiamo assistito ad alcun aumento significativo dei tassi di casi di Covid-19 nell'Ue e nell'area economica europea grazie all'elevata immunità nella popolazione dopo la vaccinazione e l'infezione naturale. Tuttavia, ciò potrebbe cambiare rapidamente mentre entriamo nei mesi invernali. Questo virus sta mantenendo un ritmo veloce nella sua evoluzione e nuove sottovarianti di Omicron sono in aumento e stanno rimpiazzando omicron BA5". Lo ha dichiarato il capo della strategia vaccinale dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa. 
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