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Covid, le notizie. Bollettino: 84.700 casi e 63 decessi. Tasso di positività al 26%

In crescita i ricoveri ordinari (+205) e le terapie intensive (+11). Iss: più 9,5% reinfezioni nell'ultima settimana. Allarme del 118: tornano ad aumentare i casi di polmonite. Il Nobel Giorgio Parisi avverte: "Aumento esponenziale solido e costante da quasi due settimane. Assurdo che sia stato ridotto l'obbligo della mascherina"

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In Fvg 1.715 nuovi casi, nessun decesso 

Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.530 tra tamponi molecolari e tamponi antigenici sono risultate positive 1.715 persone (rispettivamente 384 e 1.331), in aumento rispetto a ieri, quando sono stati registrati 1.558 nuovi casi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 6 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 157. Lo rende noto la Direzione centrale salute della Regione Fvg nel bollettino quotidiano.  Il numero complessivo delle persone decedute dall'inizio della pandemia e' 5.156, con la seguente suddivisione territoriale: a Udine 2.417, a Gorizia 473, a Trieste 1.293, a Pordenone 973. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 5 a seguito di 2 tamponi molecolari negativi dopo test antigenico positivo (1 caso relativo alla provincia di Gorizia e un caso relativo alla provincia di Pordenone) e di 3 test positivi rimossi dopo revisione dei casi (1 caso relativo alla provincia di Trieste, 1 a quella di Udine e uno di Pordenone).
- di Redazione Sky TG24

D'Amato (Lazio), 'pianificare ora acquisto nuovi vaccini e definire target'

"Credo che sia importante in questa fase stabilire già adesso quali sono i soggetti che in autunno dovranno fare il cosiddetto richiamo" di vaccino anti-Covid "e, rispetto a questo, anche pianificare l'acquisizione dei vaccini aggiornati" alle nuove varianti. Lo ha sottolineato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, intervenuto ieri sera a 'Tg2 Post' su Rai2. "Nel momento in cui i vaccini" adattati "avranno superato le analisi dell'Ema", l'Agenzia europea del farmaco, "poi noi avremo tutta l'Europa che chiederà questi prodotti", ha evidenziato D'Amato, rimarcando che "dobbiamo avere anche delle scorte sufficienti per garantire il target che sarà sottoposto a richiamo. Questo per le Regioni è un elemento assolutamente importante per programmare l'attività da qui in autunno".
- di Redazione Sky TG24

Vaccini: Parisi su studio Iss bimbi, evitano terapie intensive 

Merita un ampio rilievo, secondo il Nobel Giorgio Parisi, il dato secondo cui il vaccino anti Covid-19 evita il ricovero dei bambini in terapia intensiva, contenuto nell'articolo pubblicato il 30 giugno scorso sulla rivista The Lancet da Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute. Lo rileva lo stesso Parisi, secondo il quale "è importante dare risalto" al fatto che, dal confronto fra un'ampia casistica di  bambini vaccinati e non vaccinati di età compresa fra 5 e 11 anni, "nei non vaccinati si siano osservati 15 ricoveri in terapia intensiva e due decessi, mentre fra i bambini vaccinati non ci sono stati né ricoveri in terapia intensiva né decessi".   Per Parisi sono dati "importanti ed estremamente incoraggianti perché hanno enormemente diminuito il numero di ricoveri nelle terapie intensive", anche se "nella ricerca questi dati sono un po' nascosti e potrebbero sfuggire". E' tanto più importante metterli in rilievo, alla luce del fatto che la fascia d'età considerata nella ricerca "è poco vaccinata" e che "circa un terzo dei da 5 a 11 anni ha avuto il vaccino anti Covid-19".   Per motivi di sicurezza, aggiunge il Nobel, il dosaggio del vaccino per i bambini di 5-11 anni è tre volte inferiore rispetto a quello per gli adulti: "un elemento, questo, che rende il vaccino molto sicuro per quanto riguarda gli effetti collaterali. Adesso lo studio di Iss e ministero della Salute indica che il vaccino indica anche una fortissima riduzione della possibilità di ricovero in terapia intensìva". 
- di Redazione Sky TG24

Pregliasco, 'no a medici che dicono 'aspettate il vaccino nuovo''

"Meglio aspettare il vaccino nuovo, aggiornato alle varianti circolanti, farlo ora con i prodotti che abbiamo non serve". Un ragionamento che il virologo Fabrizio Pregliasco stigmatizza e che arriverebbe anche come "suggerimento" da "alcuni medici di famiglia". Parlando all'Adnkronos Salute, il docente UniMi e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano 'bacchetta' i fautori di questo tipo di "narrazione sbagliata" che finisce per 'tirare il freno a mano' alle quarte dosi fortemente raccomandate a over 80 e fragili. Il secondo booster non decolla, i dati lo confermano settimana dopo settimana, e invece "l'esecuzione della quarta dose di vaccino anti-Covid per le fasce alle quali viene offerta è assolutamente fondamentale", conferma l'esperto. Ancora di più in questa ondate estiva arrivata a sorpresa, che oltre ai contagi sta facendo risalire anche i ricoveri. "Il vaccino oggi disponibile serve eccome - assicura Pregliasco - Comunque si base su un virus ancora in grado di rilanciare la risposta immunitaria, specie quella delle cellule T della memoria, determinando un rinforzo della protezione complessiva" da Sars-CoV-2, anche nelle sottovarianti Omicron 4 e 5.
- di Redazione Sky TG24

Pregliasco: "Quarte dosi vaccino affossate da narrazione sbagliata"

"La quarta dose di vaccino anti-Covid è fondamentale per le persone over 80 e per i fragili". Eppure, secondo gli ultimi dati di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, oltre 4 ultra 80enni su 5 sfuggono ancora al secondo booster. Un'arma chiave affossata da "una narrazione sbagliata, di eccessiva benevolenza di questo virus" diventato Omicron, "che invece continua a causare casi gravi, decessi giornalieri spesso a due cifre e Long Covid". E' l'analisi del virologo Fabrizio Pregliasco che, nonostante i ripetuti appelli di esperti e istituzioni, si confessa "pessimista" sulla possibilità di far passare il messaggio, anche con strumenti nuovi come una chiamata diretta o una campagna Tv. "Purtroppo per questo meccanismo dal basso, sui social, ma non solo - spiega - credo davvero che sia difficile una comunicazione efficace in questo momento di transizione fra pandemia e andamento endemico" di Sars-CoV-2.
 
- di Costanza Ruggeri

Parisi: "Assurdo ridurre l'obbligo della mascherina"

"E' assurdo che nell'incontro fra governo e parti sociali si sia ridotto l'obbligo della mascherina: non è sensato ridurre le protezioni sanitarie in un momento in cui l'epidemia di Covid-19 sta aumentando in modo esponenziale": lo ha detto all'ANSA il Nobel Giorgio Parisi, riferendosi alla decisione presa il 30 giugno nel Protocollo di aggiornamento delle misure anti-Covid negli ambienti di lavoro e reso noto dal ministero del Lavoro dopo il confronto con i ministeri di Salute e Sviluppo economico, Inail e parti sociali. 
- di Costanza Ruggeri

Parisi: "Casi in crescita esponenziale solida"

L'epidemia di Covid-19 in Italia è entrata in una "zona di chiaro aumento esponenziale solido e costante da quasi due settimane". Lo ha detto il Nobel Giorgio Parisi, che sta seguendo l'andamento della pandemia fin dagli inizi. "Ci troviamo in una situazione seria, nella quale i casi raddoppiano in poco più di dieci giorni e cominciano ad avere effetti anche sui ricoveri, che fra 10 giorni potranno superare i 10.000 nei reparti ordinari, mentre gli ingressi nelle terapie intensive sono raddoppiati rispetto a un mese fa". E' possibile quindi, che gli ospedali possano tornare "in una situazione di sofferenza". 
- di Costanza Ruggeri

Burioni: "Stiamo trascurando scuole, in autunno potremmo pagare prezzo"

"Si stanno spendendo decine di miliardi per finanziare la ristrutturazione delle case private e si trascura il miglioramento dell'aerazione delle aule scolastiche. Non va bene e in autunno potremmo pagare il prezzo di questo errore". E' il monito lanciato dal virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in un tweet.
- di Costanza Ruggeri

Ancora un decesso in Alto Adige, 577 i nuovi casi

Si regista un nuovo decesso per Covid-19 in Alto Adige, che porta il numero complessivo dei morti causati dalla pandemia a 1.486. Il numero dei contagi individuati nelle ultime 24 ore è pari a 577, di cui 23 individuati con i tamponi Pcr (a fronte di 370 test) e 554 con gli antigenici (su 2.228 test). Lo riporta il bollettino giornaliero dell'Azienda sanitaria di Bolzano. L'incidenza maggiore dei contagi si rileva nella popolazione in età compresa tra i 40 e i 49 anni (16,1%) e tra i 50 e i 59 anni (19,4%). Le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono 4.645, i nuovi guariti 444.
- di Costanza Ruggeri

Abrignani: "Quarta dose per anziani e fragili"

È convinto dell'importanza della quarta dose soprattutto per anziani e fragili, e sostiene che il nuovo vaccino aggiornato sia meglio dell'attuale, Sergio Abrignani, immunologo dell'università di Milano, intervistato da La Repubblica, sull'aumento dei casi covid. "La quarta dose fa aumentare gli anticorpi in modo rapido - evidenzia -: dopo 8 giorni sono già al massimo. Chi fa previsioni dice che l'ondata avrà il picco fra il 15 e il 30 luglio con 150mila casi. Poi però impiegherà tutto agosto per scendere. E due mesi è la protezione offerta dalla quarta dose". Parlando del vaccino aggiornato: "Non è l'ideale, ma è meglio dell'attuale. Omicron 4 e 5, le sottovarianti in circolazione oggi, hanno mutazioni in più rispetto a Omicron 1, ma i test condotti sull'uomo dalle aziende produttrici hanno mostrato dati positivi - evidenzia -. Su 100 anticorpi indotti dal vaccino aggiornato sulla base di Omicron 1, 30-40 riconoscono Omicron 5. Su 100 anticorpi indotti dal vaccino attuale fatto con il virus di Wuhan, solo 10 riconoscono Omicron 5. Il nuovo vaccino quindi è vantaggioso". Secondo l'immunologo dovremmo farlo tutti: "A mio parere sì, ma questo virus uccide soprattutto gli anziani e gli immunodepressi fragili. I primi in autunno dovranno essere loro". 
- di Costanza Ruggeri

Iss, "per no vax tasso mortalità fino a 7 volte più alto"

Il tasso di mortalità per i non vaccinati è sette volte più alto rispetto alle persone che hanno fatto la dose booster di vaccino anti-Covid. E' quanto si rileva nel rapporto settimanale esteso dell'Iss.  "Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età 12 anni, nel periodo 06/05/2022-05/06/2022, per i non vaccinati (13 decessi per 100.000 ab.) risulta circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da  120 giorni (3 decessi per 100.000 ab.) e circa sette più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2 decessi per 100.000 ab.)".
 
- di Costanza Ruggeri

Iss, "583mila casi e 213 morti nell'ultima settimana"

Nell'ultima settimana sono stati segnalati in Italia 583.029 nuovi casi di persone positive a Covid, di cui 213 morti (valore che non include le persone decedute nel periodo, ma con una diagnosi antecedente al 13 giugno). E' quanto emerge dal report esteso dell'Istituto superiore di sanità sull'andamento di Covid-19. Nei 7 giorni precedenti, secondo il rapporto di settimana scorsa, i casi segnalati erano stati 381.250, di cui 174 morti (esclusi i deceduti nel periodo, ma con una diagnosi antecedente al 6 giugno). I nuovi contagi settimanali sono quindi aumentati di circa 200mila. Dall'inizio dell'epidemia alle ore 12 del 28 giugno - certifica l'Iss - sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid-19 complessivamente 18.468.678 casi, di cui 165.588 deceduti.
- di Costanza Ruggeri

Iss, "efficacia booster contro malattia severa all'86%"

L'efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati) nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel prevenire i casi di malattia severa e'  "pari a 68% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni,  70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e pari all'86% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster". E' quanto si rileva nel rapporto settimanale esteso dell'Istituto superiore di sanità.
 
- di Costanza Ruggeri

Iss, "forte aumento casi non notificati"

"In questa fase, caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili, c'è verosimilmente stato un forte aumento della quota di persone che hanno avuto un'infezione non notificata ai sistemi di sorveglianza per motivi legati a fenomeni di sottodiagnosi o 'autodiagnosi'. Questo potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, ed efficacia vaccinale". E' quanto si spiega nel report esteso settimanale dell'Iss. 
- di Costanza Ruggeri

Iss, "quota reinfezioni sale al 9,5%"

Continua a crescere la quota di italiani contagiati da Sars-CoV-2 dopo avere già superato precedenti infezioni Covid. "Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 9,5%, in aumento rispetto alla settimana precedente (8,4%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni)". E' quanto emerge dal report esteso dell'Istituto superiore di sanità sull'andamento di Covid-19. Complessivamente, si legge, "dal 24 agosto 2021 al 28 giugno 2022 sono stati segnalati 587.347 casi di reinfezione, pari a 4,0% del totale dei casi notificati".
- di Costanza Ruggeri

Veneto, 8.110 casi in 24 ore

Continua a salire il numero dei contagi da Covid in Veneto che tocca quota 8.110 (+151) nuovi casi nelle ultime 24 ore,  mentre sono 5 le vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle infezioni dall'inizio dell'epidemia sale a 1.875.446, quello dei decessi a 14.813. Prosegue l'aumento significativo degli attuali positivi, che ora sono 77.813 (+2.717). Quanto al numero delle ospedalizzazioni, i ricoverati in area medica sono 664 (-14), quelli in terapia intensiva restano 31.
- di Costanza Ruggeri

Fabi, "massima allerta in banca per aumento contagi"

"Come sindacato abbiamo da sempre prestato la massima attenzione alle misure di sicurezza per arginare la pandemia e il protocollo, anche se in molti tratti in maniera non cogente, cerca di porre un freno al dilagare dei contagi che stanno mettendo in seria difficoltà cittadini e lavoratori. Purtroppo anche nel nostro settore sono ripresi i contagi che colpiscono soprattutto, ma non solo, chi è a contatto con il pubblico". Lo dice Gabriele Urzì segretario provinciale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo commentando il nuovo protocollo sottoscritto presso il ministero del Lavoro cerca di porre un freno al dilagare della pandemia.
- di Costanza Ruggeri

Abrignani: "Quarta dose subito agli anziani e vaccino aggiornato a ottobre"

"Un terzo delle persone che muoiono per Covid non sono vaccinate. Da inizio anno sono 10mila". Così in un'intervista a Repubblica Sergio Abrignani, immunologo dell'università di Milano, ricorda questi dati a chi gli domanda se è ancora opportuno immunizzarsi: "Venti milioni di vite salvate nel mondo, 100-150mila nel nostro paese, grazie ai vaccini. Senza di loro in Italia avremmo quasi il doppio delle vittime attuali". 
Ora siamo nel picco dell'ondata di Omicron 5. È tardi per vaccinarci? "Non è tardi, soprattutto per anziani e fragili. La quarta dose fa aumentare gli anticorpi in modo rapido: dopo 8 giorni sono già al massimo. Chi fa previsioni dice che l'ondata avrà il picco fra il 15 e il 30 luglio con 150mila casi. Poi però impiegherà tutto agosto per scendere. E due mesi è la protezione offerta dalla quarta dose", spiega. Abbiamo quasi 4 milioni di vaccini in frigo in Italia, alcuni dei quali vicini alla scadenza. Andrebbero dati anche a chi ha meno di 80 anni? "Io li estenderei dai 60 anni. Non riusciremmo a contenere l'epidemia, perché Omicron è troppo contagiosa per i vaccini attuali, ma potremmo ridurre il numero dei morti. Fa rabbia sapere che la terza dose negli ultra 60enni e la quarta negli ultra 80enni avrebbero ridotto i decessi di un terzo. Le età estreme, i bambini e gli anziani con la quarta dose, non hanno risposto con il 90% di adesioni, come le età di mezzo. Ci aspettavamo infatti il calo estivo dei contagi. Invece è arrivata Omicron 5", prosegue. 
 
- di Costanza Ruggeri

Galli: "Tenere alta guardia, si diffonde anche col caldo"

"Avevo avvertito. Mai sottovalutare la capacità dei coronavirus di adattarsi e rialzare la testa. Occorre tenere alta la guardia". Così in un'intervista a 'Qn', l'infettivologo Massimo Galli, spiega perché stanno aumentando i contagi anche d'estate. "Prendiamo un vagone della metropolitana affollato di viaggiatori, lei crede che il virus faccia caso se siamo in estate o in inverno? - sottolinea -. Lui si diffonde senza pensarci due volte". E parlando dei contagi che avvengono all'aperto spiega: "Se davanti a noi a meno di due metri c'è una persona che ci parla, ignara di essere contagiosa, c'è poco da meravigliarsi - evidenzia -. Siamo di fronte a una variante molto diffusiva, andrà avanti per tutto il mese di luglio". E aggiunge: "Le persone che non si sono vaccinate vanno peggio. Come sempre, a finire in ospedale sono gli anziani, che se non sono vaccinati vanno incontro a guai seri, poi le persone fragili, con patologie concomitanti, o quelle con scarse difese immunitarie".
- di Costanza Ruggeri

Long Covid, tre dosi di vaccino proteggono indipendentemente dalla variante: lo studio

Da una ricerca condotta da Humanitas, e pubblicata sul The Journal of the American Medical Association, emerge che tre dosi di farmaco anti-Covid mRNA riducono il rischio al 16%, rispetto al 42% riscontrato nelle persone non immunizzate. Un effetto che vale per tutte le mutazioni, compresa Omicron. Il lavoro ha coinvolto 2.560 operatori sanitari di otto ospedali in Piemonte e Lombardia da marzo 2020 ad aprile 2022.
- di Costanza Ruggeri