Incendi, bonificata zona Riserva Dannunziana e Pescara sud. Ancora roghi in provincia

Cronaca
©Ansa

È sotto controllo la situazione nell’area interessata ieri da un incendio che ha devastato la Riserva Pineta Dannunziana, polmone verde della città. Nella notte i vigili del fuoco hanno bonificato e sorvegliato l'intera zona con diverse squadre, spegnendo sul nascere qualche piccolo focolaio che si era riattivato. In provincia, però, è ancora emergenza: ai roghi già in corso, come quello più problematico di Farindola, se ne sono aggiunti altri a Montebello di Bertona, Castiglione a Casauria e Città Sant'Angelo

È sotto controllo la situazione nella zona di Pescara sud, interessata ieri da un incendio che ha devastato la Riserva Pineta Dannunziana, polmone verde della città. Nella notte i vigili del fuoco hanno bonificato e sorvegliato l'intera area con diverse squadre, spegnendo sul nascere qualche piccolo focolaio che si era riattivato. In provincia, però, è ancora emergenza: ai roghi già in corso, come quello più problematico di Farindola, se ne sono aggiunti altri a Montebello di Bertona, Castiglione a Casauria e Città Sant'Angelo.

Zona della Riserva Dannunziana e Pescara sud bonificata

leggi anche

Incendio a Pescara: brucia la Pineta dannunziana

La bonifica nella zona della Riserva Dannunziana e Pescara sud è andata avanti per tutta la notte. Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile hanno presidiato l'area per monitorare eventuali focolai ed evitare che il rogo riprendesse. Intanto, sono arrivate le colonne mobili dei vigili del fuoco partite da Toscana e Lazio per supportare i colleghi abruzzesi, alle prese con un'emergenza senza precedenti. A Pescara, dopo la giornata drammatica di ieri - 15 focolai in più punti della zona sud, con le fiamme che hanno raggiunto anche la spiaggia - all’alba si è svuotato il PalaBecci del Porto Turistico, dove era stato allestito un posto medico avanzato e un punto di prima accoglienza: le persone stanno gradualmente rientrando nelle case. Come riferito dalle forze dell'ordine, ieri erano state evacuate un centinaio di persone oltre a lidi balneari e a una casa di riposo. Oltre 30 quelle finite in pronto soccorso per delle lievi intossicazioni. È anche iniziata la conta dei danni, mentre si indaga per far luce sulle cause del rogo e la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Ancora roghi nella regione

Se la situazione in città è sotto controllo, è ancora emergenza nella provincia. Altri uomini e mezzi dei vigili del fuoco lavorano per domare dei roghi nelle zone di Farindola (già interessata ieri da un vasto incendio), Montebello di Bertona, Castiglione a Casauria e Città Sant'Angelo. Incendi anche nel resto della regione, sulla costa Adriatica da Ortona a Vasto. Il vento ha rialimentato focolai tenuti sotto controllo questa notte. A Ortona sono in corso incendi lungo la statale 16 in località Peticcio, San Donato e vicino al cimitero canadese. Più a sud continua a bruciare la pinetina di Rocca San Giovanni, dove è in arrivo un elicottero per tutelare anche un deposito di carburanti Eni che si trova non distante. Fuoco anche a Fossacesia Marina, sempre sulla SS 16 e l'innesto della superstrada Val di Sangro e la parallela strada provinciale Pedemontana, già ampiamente colpite ieri con rischio di incendi anche di alcuni capannoni industriali. Ieri sera a Fossacesia Marina i lapilli dei cannneti bruciati sulla statale hanno raggiunto anche alcuni stabilimenti balneari, diversi ombrelloni a palmeto sono stati bruciati al Supporter Beach. Lambita dal fuoco anche la stazione ferroviaria di Fossacesia- Torino di Sangro. Sono numerose le squadre dei vigili del fuoco impegnate. Roghi sulla dorsale costiera anche a Casalbordino e fino a Vasto, sempre con interessamento dei tratti sulla SS 16.

Marsilio: “C'è quasi sempre la mano dell'uomo dietro”

"Abbiamo avuto un attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura. Quando accade questo nei giorni di maggior caldo e vento e in maniera così sistematica e scientifica in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c'è quasi sempre la mano dell'uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo”, ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “A Pescara – ha aggiunto – è stata aggredita la Pineta Dannunziana e una delle nostre principali zone paesaggistiche. Stato di calamità? Vedremo. Ora pensiamo a spegnere gli incendi”.

Cronaca: i più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24