Lavoro, licenziamenti Gkn Firenze: in 50 in fabbrica di notte per assemblea permanente

Cronaca
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Mobilitazione all'interno dello stabilimento che produce semiassi per automobili di Campi Bisenzio. I dipendenti, con le rsu e i sindacati, hanno aperto ieri un'assemblea che andrà avanti a oltranza dopo l’annuncio, dato con una e-mail, del licenziamento collettivo di tutti i 422 dipendenti. Il ministro Orlando: "Modalità inaccettabile, il Mise sta verificando". Letta: "Se questo è l'andazzo, rivedere norma licenziamenti"

Una cinquantina di lavoratori hanno passato la notte all'interno dello stabilimento Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). I dipendenti, con le rsu e i sindacati, hanno aperto ieri un'assemblea permanente all'interno della fabbrica che produce semiassi per automobili, dopo l’annuncio, dato con una e-mail, del licenziamento di tutti i 422 dipendenti. Numerose, dall'annuncio dei licenziamenti, le manifestazioni di vicinanza espresse ai lavoratori di Gkn. “Il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l'episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle", ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando. "E' assolutamente inaccettabile quello che è successo alla Gkn, ho chiesto al governo di aprire immediatamente un tavolo per ribaltare la situazione che si era creata", ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, a Bologna.

L’assemblea a oltranza

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Nella notte tra il 9 e il 10 luglio, "una cinquantina di lavoratori sono rimasti qui - spiega Andrea Brunetti della Fiom Cgil di Firenze - Abbiamo passato una notte tranquilla e ci siamo svegliati con più consapevolezza di ieri”. Secondo quando dichiarato dai sindacati, l'assemblea permanente andrà avanti a oltranza. “Nelle prossime ore decideremo cosa fare a partire da lunedì quando lo stabilimento avrebbe dovuto riaprire dopo il weekend". Ieri la fabbrica era chiusa per ferie concordate con i sindacati.

Fim-Cisl: “Fabbrica ha macchine ultramoderne, è orrore abbandonare”

"Ci auguriamo di incontrare quanto prima i rappresentanti dell'azienda per capire se ci sono alternative a una chiusura, se ci sono problemi di crisi e di costi ce lo dimostrino e si cercano soluzioni, comunque si deve dare un ammortizzatore sociale ai dipendenti", ha dichiarato Flavia Capilli, segretaria provinciale Fim Cisl Firenze presente all'assemblea permanente. "Questo - aggiunge Capilli - è uno dei primi licenziamenti dopo lo sblocco e va a colpire un territorio già molto affaticato da un punto di vista industriale". I dipendenti "stanno metabolizzando la notizia che ha sconvolto le vite di tante persone, il fatto di averlo saputo tramite una mail arrivata ai sindacati ha avuto un impatto emotivo non indifferente”. Sulla fabbrica Capilli aggiunge che "il capannone è pieno di macchinari ultramoderni, è un orrore vedere abbandonata un'azienda così ricca anche da un punto di vista meccanico".

Orlando: “Modalità inaccettabile”

"Ho sentito il sindaco di Campi Bisenzio e i miei uffici hanno contattato i sindacati, il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l'episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle", ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando commentando il licenziamento via mail dei 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio. "Non ho mai nascosto le mie preoccupazioni davanti allo sblocco dei licenziamenti, questa mi sembra però una questione che ha delle caratteristiche specifiche. Ci troviamo di fronte a un caso particolare".

Letta: "Se questo è l'andazzo, rivedere norma licenziamenti"

La vicenda della Gkn è "inaccettabile". Per il segretario Pd Enrico Letta, "l'intero sistema paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l'andazzo del dopo 30 giugno, allora va cambiato", ha detto, intervenendo sul licenziamento dei 422 lavoratori. "Se questo è l'andazzo, noi dobbiamo rivedere la norma del 30 giugno, messa a punto con modalità selettiva. Prendere atto e cambiare.", ha ribadito.

La lettera di Gkn ai dipendenti

“Nel 2025 la produzione di veicoli leggeri in Italia non supererà 1 milione, inferiore del 6% al 2016”. La stima viene riportata nella lettera allegata alla e-mail con cui Gkn ha annunciato l’apertura della procedura per il licenziamento collettivo. Il comparto automotive in Italia, secondo l'azienda, "già nel 2020 si caratterizzava per andamento negativo che lasciava trasparire grande sofferenza" ma con la pandemia la sofferenza si è "amplificata" comportando "una pressione al ribasso dei prezzi".

La fabbrica

Lo stabilimento Gkn, che sorge su un'area di 80mila metri quadri nella zona industriale di Capalle, fu inaugurato nel 1996 e occupava allora circa 700 dipendenti. Fu costruito da Fiat Auto per la produzione di componenti automobilistici, in particolare semiassi e giunti omocinetici, ma con il trasferimento della vecchia fabbrica fiorentina di Novoli dove oggi sorge il Polo universitario delle Scienze Sociali fu ceduto nel 1994 a Gkn, che forniva all'epoca la quasi totalità del fabbisogno di giunti e semiassi omocinetici di Fiat in Italia.

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