G20, a Matera riunione ministri degli Esteri. Blinken: "Portare più vaccini in più Paesi"

Cronaca
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La città in Basilicata ospita il vertice dei ministri degli Affari esteri e dello Sviluppo del G20. In apertura Di Maio dice: "Multilateralismo e cooperazione sono fondamentali per rispondere alle sfide globale. Riforma commercio internazionale su basi condivise". Berlino critica Cina-Russia su diplomazia vaccinale

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Il rilancio della cooperazione multilaterale come chiave nella lotta alla pandemia ed al cambiamento climatico, e per uno sviluppo sostenibile e rivolto anche ai Paesi più vulnerabili: è questo il cuore della strategia italiana per il G20 Esteri, in corso oggi a Matera. Con un focus particolare su Africa e sicurezza alimentare, perché "per ricostruire insieme e meglio non dobbiamo lasciare nessuno indietro", ha sottolineato il ministro Luigi Di Maio, che nella città dei sassi fa da padrone di casa e che ieri sera ha accolto le delegazioni al Castello Svevo di Bari. 

Di Maio: multilateralismo necessario in sfide globali 

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"La pandemia ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale a emergenze che trascendono i confini nazionali. Il multilateralismo e la cooperazione sono fondamentali per rispondere alle sfide globale", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aprendo il G20 di Matera. "L'Italia sostiene un multilateralismo efficace con una leadership dell'Onu". Poi Di Maio ha aggiunto: "La pandemia ha evidenziato la vulnerabilità" del commercio internazionale. "Un commercio libero, equo, inclusivo e basato sul rispetto di regole condivise è essenziale per contrastare la pandemia e promuovere una ripresa sostenibile, che renda le nostre economie più verdi e digitali". Il G20 dovrà continuare a fornire un forte sostegno alla riforma dell'organizzazione mondiale del Commercio".

Di Maio: obiettivo neutralità climatica entro il 2050 

"Con le due Conferenze Onu sui cambiamenti climatici (Cop26) e sulla biodiversità (Cop15), abbiamo un'occasione imperdibile, per attuare gli Accordi di Parigi, con l'adozione di impegni ambiziosi di breve termine e il sostegno all'obiettivo della neutralità climatica, che auspichiamo essere al 2050, in base agli impegni presi da un numero crescente di Paesi", ha ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "Il G20 ha una particolare responsabilità nel favorire questi progressi. L'Italia darà il proprio contributo attraverso la Presidenza del Gruppo e come partner del Regno Unito per la COP26".

Blinken: portare più vaccini in più Paesi

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Serve "cooperazione multilaterale per fermare la crisi sanitaria globale", ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al G20 degli Esteri di Matera. "Dobbiamo portare più vaccini in più Paesi" attraverso il meccanismo Covax, che gli Stati Uniti sostengono con 2 miliardi di dollari. A proposito dei vaccini, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha detto che il G20 è un'opportunità per cooperare in tempi di crisi globali ed è importante avere al tavolo Cina e Russia. Tuttavia, la loro diplomazia vaccinale punta ad "ottenere vantaggi geostrategici di breve termine" invece di salvaguardare la salute globale.

Il ruolo degli Usa

La ministeriale Esteri - protetta da strette misure di sicurezza con una cabina di regia in questura, una squadra di rocciatori della Polizia e mille unità delle forze dell'ordine dispiegate sul terreno - è articolata in due sessioni. La prima riguarda la governance globale. Per l'Italia, ha sottolineato Di Maio, "la risposta internazionale al Covid-19 ha dimostrato l'importanza di adottare un approccio multilaterale per fronteggiare le grandi sfide globali". In quest'ottica il governo italiano potrà contare sul rientro in scena dell'attore più importante, gli Stati Uniti di Joe Biden, dopo la parentesi isolazionista di Donald Trump. La sintonia tra Roma e Washington è stata confermata ancora una volta nel faccia a faccia tra Di Maio ed il capo della diplomazia Usa Antony Blinken.

L’incontro Blinken-Mattarella

Il segretario di Stato Usa ha avuto ieri colloqui con Draghi a Palazzo Chigi e con Mattarella al Quirinale. Il presidente della Repubblica ha espresso all'ospite tutta la sua "soddisfazione" per la fase di rilancio della collaborazione transatlantica e la ripresa della piena sintonia tra agenda Ue e agenda Usa. Blinken, in un tweet, ha poi dichiarato: "Ho avuto un incontro eccellente con il presidente Mattarella, durante il quale abbiamo discusso dell'importanza delle cooperazione di nostri paesi nell'affrontare la crisi del cambiamento climatico, nel recuperare dal Covid 19 e altre sfide globali”.

Di cosa si parla al G20

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Nell'agenda del G20 ampio spazio per l'Africa, con un approfondimento sulle politiche di inclusione di giovani e donne, commercio e transizione energetica. "Una terra straordinaria e ricchissima di opportunità, che si trova ad affrontare nodi cruciali per il suo sviluppo in chiave sostenibile", ha sottolineato Di Maio. In tale prospettiva, oggi Matera ospita anche una riunione congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo (per la prima volta nella storia del G20) a cui farà seguito una specifica sessione dei soli Ministri dello Sviluppo. Per portare al centro all'agenda internazionale il tema della sicurezza alimentare. Al termine dell'incontro verrà adottata la Dichiarazione Ministeriale di Matera, per affermare l'impegno del G20 a raggiungere l'obiettivo "zero fame" entro il 2030. A questa riunione parteciperanno anche i vertici di Fao, Ifad e Pam.

I rapporti tesi con la Cina

Domani, invece, alla Base Onu di Brindisi, il direttore del Programma Alimentare Mondiale David Beasley co-presiederà con Di Maio una riunione dedicata all'assistenza umanitaria. L'ampiezza del consesso del G20 dovrebbe lasciare poco spazio per affrontare crisi politiche specifiche, ma è indubbio che su Matera aleggerà anche l'ombra delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha confermato che non parteciperà fisicamente alla riunione, ma parlerà in videoconferenza, ufficialmente per gli impegni legati alle celebrazioni del centenario del Partito Comunista. Eliminando ogni dubbio sulla possibilità di un possibile faccia a faccia a margine dei lavori con il segretario di Stato americano Antony Blinken. Ma l'ipotesi, in ogni caso, era stata smentita nei giorni scorsi dagli Usa. A dimostrazione del gelo sulla linea Washington-Pechino.

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