Covid-19, Inail: in Italia oltre 43mila denunce di contagi sul lavoro

Cronaca
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L'istituto informa che i casi sono 6mila in più rispetto all'ultimo monitoraggio. I morti in totale sono 171. La metà dei contagi riguarda impieghi nell'ambito sanitario e assistenziale

Più di 43mila denunce per infortunio sul lavoro per contagio da Covid-19 nel periodo tra fine febbraio e inizio maggio. Sono questi i dati forniti dall’Inail, che spiega che in 171 di questi casi si tratta di infortunio mortale. La metà delle denunce riguardano posti di lavoro nell’ambito sanitario e assistenziale (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LE GRAFICHE).

Seimila denunce in più

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Il numero esatto delle denunce è 43.399: seimila in più rispetto al dato rilevato lo scorso 4 maggio, 42 casi in più di infortunio mortale. È il terzo report sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail a fornire i dati su questa nuova fattispecie di infortunio sul lavoro.

I dati

L'età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni. È invece di 59 anni l’età media nei casi mortali: nove decessi su dieci riguardano le fasce di età tra i 50 e i 64 anni (70,8%) e chi ha più di 64 anni (19,3%). Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne e il 28,3% uomini, un rapporto che si inverte nei casi mortali, i decessi degli uomini sono infatti l'82,5% del totale.

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