Istat: durante il lockdown +73% di chiamate al numero antiviolenza

Cronaca

Dal 1 marzo al 16 aprile sono state 5.031 le telefonate al 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%). Secondo l’Istat l’aumento non è necessariamente attribuibile a maggiore violenza domestica ma alle campagne di sensibilizzazione che hanno fatto sentire le donne meno sole

Nel periodo del lockdown l’Istat ha registrato un aumento del 73% di chiamate all’1522, il numero antiviolenza messo a disposizione dal Ministero per la Pari Opportunità per sostenere chi subisce violenze di genere o stalking. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono state 2.013 (+59% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Tale incremento non è attribuibile necessariamente ad una  maggiore violenza ma anche alle campagne di sensibilizzazione che hanno fatto sentire le donne meno sole.

 -33,5% denunce di donne uccise durante il lockdown

 

Nello stesso periodo le denunce per maltrattamenti in famiglia sono diminuite del 43,6%, quelle per omicidi di donne del 33,5%, tra le quali risultano in calo dell'83,3% le denunce per omicidi femminili da parte del partner. L’Istat comunica che "per poter dare una  lettura adeguata del fenomeno sarà necessario un periodo di riferimento più lungo".

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