Salvini indagato per voli di Stato. Replica: tutti da ministro, mai per andare in vacanza

Cronaca

Abuso d’ufficio il reato contestato dalla Procura di Roma. La vicenda riguarda alcune trasferte dell'ex ministro a bordo di velivoli di Polizia e Vigili del fuoco

Matteo Salvini è indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta su alcuni voli di Stato utilizzati quando era anche ministro dell’Interno. Lo scrivono il Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano. La vicenda riguarda alcune trasferte dell'ex ministro a bordo di velivoli di Polizia e Vigili del fuoco. "Tutti i miei voli di Stato erano per motivi di Stato, da ministro dell'Interno, per inaugurare caserme. Mai fatto voli di Stato per andare in vacanza, quello lo fanno altri", replica il leader della Lega commentando l'inchiesta. "Un po' di dolcezza per voi! Più ci attaccano, più andiamo avanti col sorriso", scrive sui social

Voli di Stato

I pm di Roma però, che hanno trasmesso gli atti al tribunale dei ministri, chiedono di svolgere approfondimenti su 35 voli di Stato. Questi, già considerati illegittimi dalla Corte dei Conti - che tuttavia archiviò il fascicolo non riscontrando un danno erariale ma decidendo di trasmettere gli atti alla procura di Roma - diventano un possibile abuso di ufficio contestato all’ex ministro.

Abuso d'ufficio

La Corte dei conti si interessò della vicenda dopo un'inchiesta di Repubblica sugli abbinamenti di molti appuntamenti istituzionali di Salvini in giro per l'Italia con comizi o altre manifestazioni di partito nella stessa zona. Trasferte eseguite a bordo di aerei in dotazione alla polizia o ai vigili del fuoco. L'uso di quei velivoli venne ritenuto illegittimo dai giudici contabili perché i mezzi della polizia e dei pompieri sono riservati allo svolgimento  di compiti istituzionali o di addestramento  e non ai cosiddetti voli di Stato, per cui vige un'altra normativa.

43 voli in 11 mesi

In undici mesi - dall'insediamento del governo gialloverde a giugno 2018 fino al giorno in cui è uscita la notizia dell'inchiesta della Corte dei Conti, il 16 maggio 2019 - Matteo Salvini aveva effettuato 43 voli: 19 con aerei della Polizia, 22 su velivoli del 31/o Stormo dell'Aeronautica Militare e 2 con un C27j sempre dell'Aeronautica. La specifica dei voli fu fornita dallo stesso Viminale a maggio scorso per "un'operazione trasparenza contro le insinuazioni". Il Viminale diffuse due tabelle, una relativa ai voli di Stato - per un totale di 24 tratte (con i voli dell'Aeronautica) - e una con le 19 tratte effettuate con i velivoli della Polizia.

Voli di Stato

E dunque: i voli di Stato, stando alla tabella del Viminale, sono stati utilizzati dal leader leghista il 25 giugno (visita a Tripoli), l'11 e il 12 luglio (vertice informale dei ministri dell'Interno a Innsbruck), il 18 luglio (visita al Cairo), il 14 agosto (Catania per visita a immobile confiscato), a Ferragosto da Reggio Calabria a Genova (dopo il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per andare nel capoluogo ligure per il crollo del ponte Morandi), il 14 settembre (a Vienna per la conferenza su sicurezza e immigrazione), il 27 settembre (per la visita a Tunisi), l'8 e il 9 ottobre (per il G8 a Lione), il 29 e 30 ottobre (per la visita in Qatar), il 5 e 6 novembre (per la visita in Ghana), l'11 e il 12 dicembre (per la visita in Israele), il 9 gennaio 2019 (per la visita in Polonia), il 4 e 5 aprile (per la riunione del G7 a Parigi).

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