Cesare Battisti, la Cassazione respinge il ricorso e conferma ergastolo

Cronaca

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall'ex terrorista contro l'ordinanza con cui la Corte di assise di Appello di Milano aveva negato la commutazione della pena dell'ergastolo in quella di trent'anni di reclusione

La Cassazione dice no alla cancellazione dell'ergastolo per Cesare Battisti. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall'ex terrorista contro l'ordinanza con cui, nel maggio scorso, la Corte di assise di appello di Milano aveva negato la commutazione della pena dell'ergastolo in quella di trent'anni di reclusione.

Cassazione respinge appello di Battisti

La decisione è stata assunta il 19 novembre, dopo l'esito dell'udienza in camera di consiglio. Le questioni sollevate con il ricorso, respinto, "concernevano - sottolinea la Suprema Corte - la persistente efficacia dell'accordo di commutazione della pena stipulato tra le Autorità italiane e brasiliane, in vista dell'estradizione dal Brasile, poi non avvenuta, nonché la legittimità della procedura culminata nell'espulsione del condannato dalla Bolivia". La Corte di Cassazione ha ritenuto corretta la decisione del Corte di assise di Appello (LE TAPPE DELLA CATTURA - CHI È CESARE BATTISTI E CHE COSA HA FATTO).

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