Predappio nega fondi per viaggio ad Auschwitz, il sindaco: treno della memoria è di parte

Cronaca

L’amministrazione ha deciso che non pagherà la quota per uno studente che vuole partecipare al progetto. L’associazione GenerAzioni in Comune: copriremo noi i 370 euro necessari. Il primo cittadino: “Quando treni faranno sosta anche di fronte ai gulag ci ripenseremo”

È polemica a Predappio per la decisione del Comune di non contribuire economicamente alla partecipazione di un ragazzo delle scuole superiori al progetto “Promemoria Auschwitz - treno della Memoria”. Lo farà invece l'associazione GenerAzioni in Comune, che coprirà i 370 euro necessari per il viaggio e che ha reso nota la presa di posizione dell’amministrazione. "Non siamo contrari al Treno della Memoria - replica il sindaco Roberto Canali - ma "questi treni vanno solo da una parte e noi non intendiamo collaborare con chi si dimentica di tutto il resto". Il vicesindaco Luca Lambruschi: "Non impediamo niente a nessuno. Questa è una fake news che serve solo a lanciare odio". Anche il deputato del Pd Emanuele Fiano si offre di contribuire: “Pagherò io stesso il viaggio ad Auschwitz del ragazzo”. Poi il sindaco di Roma, Virginia Raggi, su Twitter: "Senza memoria non c'è futuro. Invito gli studenti delle scuole di Predappio a partecipare al prossimo viaggio della Memoria organizzato da Roma Capitale".

GenerAzioni in Comune: speriamo l’amministrazione ci ripensi

“È preoccupante che l'Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria, non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave. GenerAzioni in Comune non si tira indietro”, scrive l’organizzazione su Facebook. Al progetto patrocinato da Senato e Camera, spiega Il Resto del Carlino, quest’anno hanno aderito due studenti: una quota l’ha pagata l’Anpi Forlì-Cesena, l’altra è quella che avrebbe dovuto coprire il Comune, ma che invece sarà fornita da GenerAzioni in Comune.

Il sindaco: “Quando i treni faranno sosta anche ai gulag ci ripenseremo”

Ma all'ipotesi di un ripensamento il sindaco Canali, eletto a maggio nel paese natale di Benito Mussolini con una lista di centrodestra che ha strappato alla sinistra un suo storico feudo, replica: "Assolutamente no. Quando questi treni faranno sosta anche di fronte ai gulag - aggiunge - ci ripenseremo, perché vorrà dire che la correttezza della memoria è a 360 gradi".

Il vicesindaco: "Hanno il patrocinio di meno di 100 comuni italiani su 8000"

"Se i ragazzi vogliono andare - chiosa in una nota il vicesindaco - possono farlo. Pagano la quota intera o l'associazione utilizza i fondi che la regione Emilia-Romagna (5.000 euro) o l'Unione dei comuni hanno versato. Guardando sul sito di Deina (associazione che promuove e contribuisce al progetto 'Promemoria Auschwitz', ndr) si vede che hanno il patrocinio di meno di 100 comuni italiani su 8000 circa. Parliamo dell'1%. Il 99% dei comuni italiani ha gravi comportamenti?".

Fiano: “Quel ragazzo deve partire”

Sulla vicenda è intervenuto anche il dem Emanuele Fiano, che si è offerto di pagare la quota se non dovesse sbloccarsi la situazione con il Comune: “Basta parole. Quando le Istituzioni non sono in grado di assumersi le responsabilità che le spettano, allora servono anche i fatti e i comportamenti personali. Mi basta un iban. Quel ragazzo deve partire, la sua visita ad Auschwitz lo vaccinerà dall'odio per tutta la vita".

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