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Genova, la piccola Tafida è al Gaslini. I medici: "Obiettivo cure a domicilio"

3' di lettura

In conferenza stampa il direttore della struttura spiega: "Supporteremo funzioni vitali affinché sia possibile la cura a casa da parte dei genitori". La madre della bambina chiede per lei la cittadinanza italiana. All'appello si unisce il presidente della Liguria Toti

"Dobbiamo dare valore al tempo a disposizione di Tafida: dovrà avere cure efficaci da un lato e giuste dall'altro. L'ospedale Gaslini si prenderà cura e curerà Tafida". A dirlo Paolo Petralia, direttore generale dell'ospedale genovese, durante una conferenza stampa all'indomani dell'arrivo in struttura della piccola Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni affetta da una grave lesione cerebrale a cui i medici del Royal London Hospital avevano deciso di sospendere il supporto vitale, decisione poi bocciata dall'Alta corte britannica.

Obiettivo: le cure a domicilio

Petralia ha spiegato che l'obiettivo dello staff medico è "supportare le funzioni vitali di Tafida, affinché sia possibile la cura a casa della bambina da parte dei genitori, ossia rendere possibile la ventilazione meccanica e la nutrizione a domicilio". A parlare in conferenza stampa anche il direttore del reparto terapia intensiva e rianimazione dell'ospedale, Andrea Moscatelli: "Renderemo più confortevoli alcuni trattamenti intensivi - ha aggiunto il dottore - Conclusa la fase intensiva, è possibile che venga trasferita in un reparto dove possa essere seguita anche dalla famiglia".

L'appello per la cittadinanza

La madre della bambina inglese ha lanciato un appello perché a Tafida venga concessa la cittadinanza italiana per motivi umanitari. Una richiesta a cui si è unito anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: "La gratitudine, il dolore ma anche la speranza che ho letto negli occhi dei genitori di Tafida all'aeroporto di Genova mi fanno accogliere con convinzione, anche come Regione Liguria, l'appello lanciato dalla mamma della bambina, Shelina Begum, di dare la cittadinanza italiana alla piccola. - ha scritto Toti su Facebook - Tutti noi ci stringiamo intorno a questa famiglia e tifiamo per la bimba". 

I fondi per le cure

I fondi per le cure non sono, al momento, un problema: la mamma della piccola in conferenza stampa davanti al Gaslini ha chiarito che "non finiranno, abbiamo ricevuto tante offerte e abbiamo molti sponsor finanziari, di conseguenza noi non crediamo che si arriverà al momento in cui i fondi finiranno". L'associazione CitinzenGo ha raccolto 280 mila firme nel mondo a favore del trasferimento al Gaslini di Tafidla e donerà alla famiglia 70 mila euro per sostenere il suo possibile percorso di cura.

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