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Il Tar sospende il prestito alla Francia dell'Uomo Vitruviano di Leonardo

3' di lettura

Il tribunale amministrativo di Venezia ha accolto la richiesta di Italia Nostra. La camera di consiglio per discutere nel merito della misura cautelare è stata anticipata al 16 ottobre. "Decisione incomprensibile", il commento del Mibac

Per ora l’Uomo Vitruviano resta in Italia. Il tar del Veneto ha accolto la richiesta di sospensione urgente di Italia Nostra che chiedeva l’annullamento del provvedimento con cui veniva autorizzato il prestito alla Francia (per 8 settimane) dello Studio di proporzioni del corpo umano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia. “Disegno troppo fragile”, si legge nella richiesta dell’associazione, “darlo alla mostra del Louvre viola il Codice dei beni culturali”.

Il commento del Mibac

"Decisione incomprensibile", il commento del Ministero per i beni e le attività culturali. "L'accordo firmato a Parigi - spiega l'ufficio stampa del Mibact - è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell'accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei".

Le motivazioni del ricorso di Italia Nostra

Per Italia Nostra il disegno rientra tra le opere “inamovibili”. Il prestito violerebbe "l'art. 66, comma 2, lett. b" del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" laddove il testo stabilisce "che non possano uscire dal territorio della Repubblica i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica”.

Il 16 ottobre la decisione definitiva

Tenendo conto dell'apertura della mostra parigina, prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre. In tempo dunque, nel caso, di inviare l’opera in tempo per l’inaugurazione. Non resta che attendere la settimana prossima per la decisione definitiva. Intanto il prezioso capolavoro resta a Venezia.

Accordo Italia-Francia: l'Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre

Il memorandum d’intesa era stato siglato a Parigi lo scorso 24 settembre tra il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e il ministro della Cultura della Repubblica di Francia, Franck Riester. Un vero e proprio partenariato tra Italia e Francia per uno scambio temporaneo di opere di Leonardo al Louvre nel 2019, ma anche di Raffaello alle Scuderie del Quirinale nel 2020, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte.

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