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Morte Cerciello, anche il collega era disarmato. L’ultimo urlo: "Mario resisti, ce la fai"

4' di lettura

Il dettaglio emergerebbe dagli atti dell'indagine. Il Corriere riporta poi una presunta chat tra i due americani - accusati dell'omicidio - e Sergio Brugiatelli, in cui i primi scrivono, mettendosi d'accordo per restituirgli lo zaino: "Vieni all'appuntamento da solo"

Anche Andrea Varriale, collega del brigadiere Mario Cerciello Rega (CHI ERA), era senza pistola la sera dei fatti che hanno portato all’omicidio del carabiniere con diverse coltellate. Entrambi, quindi, sarebbero arrivati disarmati all’appuntamento con Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth, i due cittadini statunitensi accusati dell’omicidio, che dovevano restituire lo zaino rubato a Sergio Brugiatelli. A riportarlo è il Corriere della Sera, che cita atti dell’inchiesta sulla morte di Cerciello Rega. Sempre il Corriere riporta una presunta chat tra i due americani e Brugiatelli, in cui i primi chiedono al secondo di venire da solo all'appuntamento. Intanto dagli atti dell’indagine emerge la trascrizione della drammatica telefonata di Varriale alla centrale subito dopo l'aggressione subita dal collega: "Subito un'ambulanza, collega accoltellato", chiede aiuto Varriale, “Mario guardami...Mario ti prego". E poi, rivolto alla centrale: “Perde un sacco di sangue, fate veloce”. Infine, parlando con Cerciello Rega: "Stanno arrivando, compagno mio, dai che ce la fai".

La telefonata di Varriale: "Dai Mario, stanno arrivando"

Durante tutta la telefonata Varriale, come riporta Repubblica, ripete più volte alla centrale: "Perde tanto sangue, vi prego, vi prego". E chiama ripetutamente il collega ferito: "Mario, Mario, Mario!”. Poi spiega che Cerciello Rega è stato accoltellato "sotto il braccio ma perde una cifra di sangue, e respira a mala pena, mi sono tolto la maglietta, sto tamponando io”. Tra le ultime parole riportate nella trascrizione, Varriale ripete più volte a Cerciello Rega: "Stanno arrivando, dai che stanno arrivando, dai che stanno arrivando", ma il collega non ce la farà e morirà per le ferite subite.

Varriale agli inquirenti: in borghese è difficile nascondere l'arma

Varriale, ha spiegato lui stesso agli inquirenti, non aveva l'arma perché "quando sei vestito in borghese è difficile nasconderla", specialmente durante l'attività di controllo delle piazze di spaccio che viene svolta in borghese e con un abbigliamento che rende complesso l'occultamento dell'arma. Inoltre, ha raccontato Varriale, “quella sera ci qualificammo mostrando la placca identificativa".

Lo scambio di messaggi tra i due americani e Brugiatelli: "Vieni da solo"

Il Corriere ha diffuso il presunto scambio di messaggi che sarebbe avvenuto prima dell'aggressione tra i due statunitensi e Brugiatelli, in cui si mettono d'accordo sull'appuntamento per la restituzione dello zainetto. Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth avrebbero chiesto a Brugiatelli di andare da solo all'incontro: "Ti ho detto che devi rivenire da solo", avrebbe scritto Natale Hjorth.

Nuovo video agli atti dell'inchiesta

Tra gli atti dell’indagine c’è anche un video, realizzato dalle telecamere a circuito chiuso, che copre il "buco" di 24 minuti intercorso dal momento in cui Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth escono dall'albergo dove alloggiavano fino all'appuntamento che avevano preso con Sergio Brugiatelli che voleva indietro il suo zaino rubato da due alcune ore prima a piazza Mastai, nella zona di Trastevere. I due, con indosso delle felpe, eseguono una sorta di "perlustrazione" prima dell'incontro con i due carabinieri, conclusosi tragicamente in via Cesi, nel quartiere Prati. Elder e Hjorth, con fare sospetto, si accovacciano, nascondendosi dietro le macchine in sosta, al passaggio delle auto, compresa una delle forze dell'ordine. Il video mostra i due ragazzi muoversi nervosamente, passando più volte davanti ad un bar. Nelle immagini non è comunque ripresa la fase della colluttazione finita con l'omicidio di Cerciello da parte di Elder - reo confesso - che aveva con sé un coltello a lama lunga, anche quest'ultimo non individuabile nei filmati perché, secondo quanto accertato, era stato nascosto dal giovane americano sotto la felpa.

Data ultima modifica 06 settembre 2019 ore 18:27

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