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Stupro Viterbo, video condivisi in chat. La vittima: "Ho ancora paura"

Stupro Viterbo, i due indagati hanno cercato di eliminare i video

3' di lettura

Gli amici e il padre di uno dei 2 esponenti di Casapound accusati di violenza sessuale avrebbero suggerito loro di cancellare le immagini diffuse via chat. Si tratta dei filmati su cui si basa l’impianto accusatorio. La vittima: "Ho ancora paura di loro"

“Cancella video e foto”, “elimina WhatsApp, butta quel telefono”, “al pub ci sono le guardie”. Sarebbero stati questi i consigli dati ai due esponenti di Casapound arrestati a Viterbo con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate dagli amici e dal padre di uno dei due indagati. Lo stupro sarebbe avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 Aprile all’Old Manners, un circolo privato considerato un punto di ritrovo tra i militanti del movimento di estrema destra. Le foto e i video che ritraggono, come ha affermato il Gip, “scene raccapriccianti” di violenza nei confronti di una donna di 36 anni, sarebbero arrivati in poche ore sui telefoni degli amici e del padre di uno dei due e diffusi su alcuni gruppi WhatsApp. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera si tratterebbe di tre filmati e quattro foto.

I video condivisi per vantarsi

Le immagini sarebbero state diffuse per vantarsi di quanto avvenuto: secondo i difensori degli accusati Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci sarebbe stato un rapporto consenziente. Il Gip parla invece di una violenza e sopraffazione su una donna inerme e massacrata di botte. Francesco Chiricozzi (CHI È), uno dei due arrestati, consigliere comunale di Vallerano eletto con Casapound, quei video li aveva cancellati, ma l’altro esponente del movimento neofascista accusato con lui non ci è riuscito. Il Gip li ha potuti quindi vedere e parla - secondo quanto riporta il Corriere della Sera - di "palesi condizioni di inferiorità psico-fisica" di lei e di "insani impulsi sessuali" dei due. Ed è su quelle immagini che si basa l’impianto accusatorio nei confronti dei due esponenti di Casapound.

La vittima: "Ho ancora paura di loro"

Intanto emergono alcune frasi dette dalla vittime al suo legale, l'avvocato Franco Taorchini: "Ho paura, ho ancora paura di loro e spero che restino in carcere", ha affermato. Il legale spiega: "Siamo pronti ad affrontare un incidente probatorio per cristallizzare la denuncia, siamo tranquilli perché siamo nel giusto", prosegue. "La mia assistita teme di essere minacciata per rimangiarsi quanto raccontato. È ancora molto scossa psicologicamente, è una situazione difficile da affrontare". 

La violenza e i video

La vittima è stata aggredita il 12 aprile. Secondo quanto si è appreso, la 36enne e i due uomini erano a una festa e si sono poi spostati nel locale, l'Old Manners, che in quel momento era chiuso ma di cui uno di loro aveva la chiave. I due avrebbero tentato un primo approccio con la donna e la violenza sarebbe scattata dopo il rifiuto della 36enne. La donna sarebbe stata colpita a calci e pugni fino quasi a svenire e poi abusata e filmata con i cellulari. A incastrare i due uomini, dopo la denuncia della donna che ha riconosciuto dalle foto i suoi aggressori, sono stati proprio i video della violenza trovati sui loro cellulari. Gli investigatori hanno parlato di “violenza inaudita”, sostenendo che "la donna è stata abusata più volte prima da uno e poi dall'altro per alcune ore, fino a quando non è stata abbandonata dai due ragazzi sotto casa".

Data ultima modifica 02 maggio 2019 ore 16:09

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