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Ferrara, rivolta in strada di un gruppo di migranti. Salvini: “Sarò presto in città”

I titoli di Sky TG24 delle 18 del 17/02

2' di lettura

Un gruppo di persone, quasi tutte di origine nigeriana, ha rovesciato alcuni bidoni e una campana del vetro per protesta dopo aver – erroneamente – saputo che un connazionale era morto investito dai carabinieri. Salvini parla di “guerriglia” e annuncia misure in città

Alcuni bidoni rovesciati in strada, bottiglie e vetri rotti: a Ferrara, nella notte, un gruppo di stranieri, quasi tutti nigeriani, ha inscenato una protesta a causa di un fraintendimento. Poco prima, infatti, un ragazzo nigeriano di 28 anni, inseguito dai carabinieri, era stato investito da un’auto privata e trasportato, in condizioni di media gravità, in ospedale. Ma un passaparola errato ha diffuso la falsa notizia della morte del giovane, travolto dall’auto dei militari. Per questo motivo, gli stranieri si sono riversati in strada e sono dovute intervenire le forze dell’ordine, prima che un mediatore culturale spiegasse l’accaduto, riportando la situazione alla calma. Sulla questione ha twittato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Sarò presto in città per mettere un po’ di cose a posto”.

La dinamica

I disordini sono avvenuti nella tarda serata di ieri (l’investimento del giovane nigeriano è avvenuto verso le 20.30) in viale Costituzione a Ferrara, in zona Gad, un'area della città vicino alla stazione e al grattacielo, già al centro di episodi di violenza, spaccio e polemiche. Alla notizia (poi rivelatasi falsa) della morte del connazionale, circa 40-50 stranieri si sono riversati in strada rovesciando alcuni cassonetti, una campana del vetro e urlando. Intervenute le forze dell'ordine con alcune pattuglie dell'Esercito in servizio in stazione, tra i due gruppi non ci sarebbe stato alcun contatto. Per risolvere la situazione, è stato chiamato un mediatore culturale che ha spiegato al gruppo che il giovane era solo ferito e a quel punto la tensione si è abbassata. Il 28enne investito è stato poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio perché trovato in possesso di una piccola quantità di droga. I carabinieri stanno lavorando per identificare i partecipanti alla protesta.

Il tweet di Salvini e la ricostruzione della vicenda

Commentando l’accaduto, il ministro Salvini ha postato sui social un video dei fatti accaduti ieri sera, scrivendo: “Roba da matti! Notte di GUERRIGLIA a Ferrara: bande di nigeriani hanno rovesciato cassonetti, creato disordini, accerchiato i Carabinieri”. Questa ricostruzione in realtà è stata poi parzialmente messa in dubbio dal quotidiano online FanPage, secondo cui i carabinieri hanno detto di non essere stati accerchiati né di essere entrati in contatto con il gruppo di rivoltosi. 

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