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Blitz di parlamentari e sindaco Siracusa sulla Sea Watch. Segni di torture sui migranti

Sea Watch, Pd attacca Salvini che conferma la linea dura

7' di lettura

Nicola Fratoianni (Sinistra italiana) e Stefania Prestigiacomo (Fi) hanno lasciato nel primo pomeriggio la nave della ong che ospita 47 persone. Con loro Riccardo Magi (+Europa): "Sono ammassati in una stanza". Salvini: "Spiace che parlamentari violino le leggi"

Tre politici e il sindaco di Siracusa, con un blitz contestato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, sono saliti per qualche ora a bordo di Sea Watch (FOTO). I migranti soccorsi 9 giorni fa hanno mostrato loro i segni delle torture subite probabilmente in Libia. Sull'imbarcazione della ong sono saliti Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, e i parlamentari Stefania Prestigiacomo (Fi) e Riccardo Magi (+Europa), con il sindaco Francesco Italia. "Abbiamo fatto un blitz - ha dichiarato Fratoianni -. Con noi ci sono anche un avvocato e uno psicologo". Blitz confermato anche da Sea Watch Italy, su Twitter, e da Prestigiacomo: "Siamo salpati questa mattina noleggiando un gommone da privati, dopo che per due giorni ci era stato negato di salire a bordo". A bordo della motovedetta anche la dottoressa dell'Ufficio sanità marittima, per un controllo sanitario ai politici dopo la visita. La delegazione ha lasciato la nave nel primo pomeriggio. "Stiamo tornando in porto, e li lasciamo qua, ancora in mare, ancora una volta", si legge in un tweet dell'account "Mediterranea Saving Humans". Intanto una motovedetta della Guardia costiera, partita dal porto di Siracusa, ha trasbordato indumenti e viveri sulla Sea Watch su ordine della Prefettura.

Lo psichiatra: "La condizione psicologica di tutti è molto precaria"

"La situazione dei migranti sulla Sea Watch è penosa. Ho avuto colloqui con dieci persone, tra cui tre minori. Hanno subito torture in Libia, c'è una persona che ha perso un occhio, gente con tagli e dita delle mani deformate per i colpi ricevuti", racconta lo psichiatra Gaetano Sgarlata, salito sulla nave assieme alla delegazione di parlamentari. Per il medico, "la condizione psicologica di tutti è molto precaria, è veramente penoso vederli in questa situazione, ancora con la paura e il terrore di essere rispediti in Libia". "È raccapricciante questa inutile vessazione di tenerli lontani dalla nostra terra", sottolinea Sgarlata.

Il blitz dei politici, Salvini critico

L'obiettivo del blitz era quello di verificare le condizioni affinché le persone a bordo vengano fatte sbarcare. L'imbarcazione dell'ong è ancora in attesa di un porto in cui sbarcare e resta in mare con 47 migranti: sono stati salvati in acque libiche e si trovano in rada davanti a Siracusa. E, mentre la Cei si è detta disponibile ad ospitare i minori, Salvini torna ad attaccare: "Abbiamo le prove che la Sea Watch ha messo a rischio delle vite". E sui parlamentari a bordo si dice dispiaciuto che "non rispettino le leggi italiane e favoriscano l'immigrazione clandestina". Intanto il procuratore reggente di Siracusa, Fabio Scavone, precisa che "il comandante della Sea Watch ieri ha chiesto assistenza psicologica per le persone a bordo, non ha sollecitato un intervento per emergenza medica" e che "non è valutabile alcuna omissione di soccorso".

Magi a Sky tg24: "Illegale impedire ispezione"

"Ieri ci era stato consentito un giro assolutamente inutile al tramonto attorno a Sea Watch. Intendiamo svolgere le nostre funzioni ispettive da parlamentari come previsto dalla Costituzione. Sarebbe illegale impedircelo. Salvini vuole denunciarci? Ha una sorta di mania, ritiene di essere ministro, poliziotto, magistrato, presenti pure una denuncia nei nostri confronti". Così Riccardo Magi, parlamentare di Europa+, a Sky tg24 dopo essere salito a bordo di Sea Watch: "Abbiamo visto decine di persone salvate da un naufragio e provengono da anni di torture di cui portano i segni sul proprio corpo. Ci sono 25 persone ammassate in una stanza di 50 metri quadrati".

Di Battista: dovrebbero sbarcare e poi essere mandati in aereo in Olanda

Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Di Battista: "Per me dovrebbero sbarcare, tanto prima o poi sbarcheranno - ha detto l’esponente del M5s - Poi dovrebbero essere accuditi, e fatti partire con un aereo di linea verso Amsterdam. Fino a che non ci sarà un incidente diplomatico l'Ue, che se ne frega dell'Italia, non si assumerà le proprie responsabilità". E ha lanciato un appello al ministro dell’Interno: "A Salvini dico che serve coraggio, e Di Maio ci sta alla grande, a creare un incidente diplomatico perché l'Europa se ne frega alla grande dell'Italia. Poi dico anche che si parla ormai troppo di immigrazione. Se io fossi un cittadino di Amatrice che soffre mi arrabbierei: che fine hanno fatto i terremotati? Il Paese è una bomba che può esplodere".

Tajani: "Iniziativa di Prestigiacomo personale"

Del blitz ha parlato anche il presidente dell'Europarlamento e vicepresidente di FI Antonio Tajani. "Berlusconi non sapeva nulla dell'iniziativa di Prestigiacomo, è un'iniziativa personale, di una madre, evidentemente colpita più dal fattore umano che politico. Noi manteniamo fermezza contro l'immigrazione illegale e clandestina. Detto questo, linea della fermezza significa anche attenzione ai problemi umanitari", ha detto a "In 1/2h", su Raitre.

Salvini: "Prove che Sea Watch ha messo a rischio vite"

Il ministro dell'Interno, che ha negato lo sbarco nei porti italiani, sul caso ha spiegato di avere "elementi concreti" per affermare che "il comandante e l'equipaggio della ong Sea Watch 3 abbiano disubbidito a precise indicazioni che giorni fa li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia!)". Queste prove "verranno messe a disposizione dell'autorità giudiziaria. Se così fosse, saremmo di fronte ad un crimine e ad una precisa volontà di usare questi immigrati per una battaglia politica, un fatto gravissimo", aggiunge il vicepremier. Salvini oggi ha anche diffuso i dati sull’immigrazione: “Parlano chiaro: in 7 mesi di governo, abbiamo portato poche parole e tanti fatti. Facciamo vedere questi numeri a qualche buonista in malafede?". E ha evidenziato il calo degli sbarchi di migranti e dei morti in mare, tra il 2017 ed il 2018: rispettivamente da 119mila a 23mila e da 210 a 23, secondo i dati forniti dallo stesso ministro dell’Interno.

Pm Siracusa: "Non inseguo la politica"

Il procuratore reggente Scavone chiarisce: "Sono aggiornato tempestivamente sulla situazione a bordo della Sea Watch, la giustizia non insegue i tempi della politica, di qualunque parte sia, o della comunicazione veloce: noi applichiamo la legge". Scavone sottolinea che "non esistono provvedimenti sulla vicenda" e che in caso di valutazioni future saranno eventualmente "adottate seguendo le norme in vigore".

Le reazioni politiche

Intanto sul caso interviene anche Silvio Berlusconi: "Se fosse mia responsabilità, io li farei senza dubbio sbarcare", commenta. Critico con la decisione del governo anche l'ex ministro Marco Minniti: "Non si può tenere una democrazia sull'orlo di una crisi di nervi”, dice in un'intervista a Repubblica. Anche un altro esponente di FI, Gianfranco Miccichè, commissario azzurro in Sicilia, è duro su Salvini: "A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave Sea Watch e ha risposto di no. Salvini è peggio di Hitler. Quando dice 'prima gli italiani' mi fa impazzire, perché Hitler diceva prima gli ariani, uguale". Ma Salvini replica: "Questo signore (di Forza Italia) - scrive su Twitter - ha bisogno di studiare la storia ma soprattutto ha bisogno di un dottore, ma uno bravo". Mentre un appoggio al titolare del Viminale arriva dal ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjarto, che intervistato dalla Stampa ha definito se stesso e il leader della Lega "dei pionieri" in fatto di immigrazione e ha ribadito di aver dimostrato che "può essere fermata".

Il cardinal Ravasi: "Non ci permettono di accogliere"

Critiche arrivano anche dalla Chiesa, con il cardinale Gianfranco Ravasi che accusa: "Parlando di migranti, in genere era abbastanza comune dire: 'perché la Chiesa continua a ripetere che è necessario accoglierli? Perché non li accolgono loro?' In questo caso, noi vorremmo accoglierli però non c'è la possibilità di farlo". "Al di sopra di tutto però c'è il tema dell'umanità. Il mio augurio - ha aggiunto il cardinale presidente del Pontificio Consiglio della Cultura - è che ci sia questa prevalenza dell'umanità. Che è una questione corale che coinvolge tutta l'Europa ma che ha avuto il uso vessillo nel popolo italiano. Come è successo in Calabria dove i cittadini hanno costruito una catena umana per aiutare i migranti. Questo aspetto dell'umanità spero sia così forte da far sì che tutte le ragioni siano inferiori rispetto alla grandezza dell'essere uomini e donne".

Data ultima modifica 27 gennaio 2019 ore 19:22

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