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Di Battista, Il Giornale: Debiti della società di famiglia. Lui: Berlusconi provoca

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3' di lettura

Secondo il quotidiano, l’azienda guidata dal padre dell’esponente del M5s avrebbe circa 400mila euro di debiti tra dipendenti, banche, fornitori e tributi. Dura replica del pentastellato: carico fiscale enorme, andiamo avanti con difficoltà come molte piccole imprese

"Io sono così calmo e tranquillo ultimamente, ma se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone. Stavolta però per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia. L'avete voluto voi evidentemente". È questa la dura reazione di Alessandro Di Battista che, con un lungo post su Facebook, ha risposto a un’inchiesta de Il Giornale secondo cui l’azienda della famiglia dell’esponente M5s avrebbe circa 400mila euro di debiti tra dipendenti, banche, fornitori e debiti tributari.  Di Battista non nega le difficoltà e anzi invita il quotidiano a “fare altre decine di migliaia di visure camerali ad altrettante PMI per scoprire la situazione delle piccole imprese italiane”. E aggiunge: “Ebbene sì, la nostra azienda va avanti, con enormi difficoltà”.

L’articolo de Il Giornale

L’articolo a cui si riferisce Di Battista riporta che stando alla "visura camerale della Di.Bi Tec. S.r.l., società della famiglia di Alessandro Di Battista, che è uno dei due soci di maggioranza", la società della famiglia ha "cinquantatremila e 370 euro di debiti verso i dipendenti; 151.578 euro di debiti verso le banche; 135.373 euro di debiti verso i fornitori; 60.177 euro di debiti tributari". "Costituita il 20/09/2001 dal padre di Alessandro, Vittorio Di Battista (che è presidente del consiglio di amministrazione), la Di.Bi Tec ha sede a Roma e ha come oggetto sociale 'la produzione industriale, la lavorazione di manufatti in ceramica e affini, di apparecchi igienico sanitari'", spiega il Giornale.

La replica di Alessandro Di Battista: il carico fiscale è enorme

Di Battista, su Facebook, spiega: “Mio padre, ad oltre 70 anni, lavora come un matto. Il carico fiscale è enorme. L'azienda ha avuto difficoltà a pagare puntualmente i 3 dipendenti (tra cui mia sorella). Ciònonostante l'azienda tira avanti, così come tante altre, sperando che i colpevoli, che oltretutto oggi provano, in modo scomposto, a fare i carnefici, vengano cacciati, una volta per tutte, dalle Istituzioni".

L’attacco di Di Battista a Berlusconi

L’esponente del M5s nel post attacca poi Silvio Berlusconi: "Vi ricordate quando B. si burlò di me dicendo che non avevo studiato, che ero fuori corso etc etc. L'ho querelato e lui alla fine ha accettato di scrivere la letterina che vi allego qui sotto. Quando torno me la stampo, ci faccio una gigantografia e l'attacco al muro tra il diploma di laurea e quello del master. Ovviamente dopo averne mandata una copia a Sallusti chiedendogli, come sempre, di obbedire al suo padrone e di chiamarmi 'Illustre Signor Dottor Di Battista'".

Il post di Vittorio Di Battista

E sulla vicenda, sempre su Facebook, è intervenuto anche il padre di Di Battista, Vittorio, che in un post ha scritto: "Tra le rose e le viole...Oggi sono in vena di filastrocche e rammentando, come diceva Renato Rascel, che è arrivata la bufera ed è arrivato il temporale, esorto gli amici, i conoscenti ed i segugi al soldo, di leggere, se ne sono capaci, i bilanci". 

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