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Polemiche per riconoscimento Anpi a ex brigatista Curcio, evento annullato

Renato Curcio (Ansa)
3' di lettura

Il Comune di Orsara di Puglia (Foggia) voleva conferire all’ex terrorista una pergamena dedicata allo zio partigiano, ma l’Associazione Partigiani d'Italia ha smentito di aver patrocinato l’iniziativa

Avrebbe dovuto ricevere un riconoscimento dedicato allo zio partigiano, ma a causa delle polemiche l’evento organizzato dal Comune di Orsara di Puglia (Foggia) è stato annullato. Protagonista della vicenda è Renato Curcio, ex brigatista e fondatore della cooperativa editoriale e sociale "Sensibili alle foglie", invitato dal sindaco, Tommaso Lecce, a ricevere una pergamena dell'Associazione Partigiani d'Italia. Ma l’Anpi si è subito dissociata dall’iniziativa, dicendosi “completamente estranea”, e anche dal mondo della politica sono arrivate diverse proteste. E alla fine il primo cittadino ha chiarito: "C'è stato un fraintendimento sul patrocinio da parte del comune di Orsara di Puglia all'iniziativa, l'incontro non ci sarà".

L’evento e il seminario alla Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale

L’evento era programmato per sabato 15 dicembre, quando Curcio avrebbe dovuto ricevere un riconoscimento, attribuito all’Associazione Partigiani d'Italia, "per ricordare il sacrificio di Armando Curcio, giovane partigiano morto in guerra, zio di Renato". Armando Curcio, nato a Orsara, militò nelle fila della "Divisione Garibaldi" e morì a 21 anni sul Montoso, a Bagnolo Piemonte. Di Orsara di Puglia è anche la mamma di Renato Curcio, Renata. Inoltre su invito dell'ISSUP, la Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale, e col patrocinio del Comune, l’ex brigatista avrebbe tenuto nel pomeriggio un seminario intitolato "Analisi sociale sulle condizioni di vita in alcune istituzioni italiane", parlando di carceri, orfanotrofi e cliniche per gli anziani.

Anpi: noi estranei alla vicenda, non siamo nemmeno invitati

Ma l’Anpi, ha spiegato Michele Galante, Presidente di Foggia dell’associazione, non ne sapeva nulla: "Siamo completamente estranei a questa manifestazione. Il sindaco di Orsara può consegnare un riconoscimento come istituzione ma non come Anpi perché non ha nessuna legittimità a farlo. Il comportamento del Comune è scorretto. Rendiamo onore a questo partigiano che ha combattuto ma non sappiamo nulla della manifestazione e non siamo stati nemmeno invitati".

Le proteste della politica

Proteste sono arrivate anche dalla politica, con il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Marcello Gemmato che ha detto: "In un'epoca in cui si assiste alla caccia alle streghe e si condanna il ritorno ai fantasmi del passato giunge addirittura dalle istituzioni l'elogio e il premio a chi si è macchiato di efferati delitti anche nei confronti delle Istituzioni stesse". "La storia della Repubblica italiana - ha attaccato invece il deputato della Lega Rossano Sasso - vede in questo nome una delle pagine più buie e sanguinose degli ultimi 50 anni, decine di omicidi, rapine, attentati".

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