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Sciopero dei medici di 24 ore: sale operatorie vuote, adesioni al 90%

3' di lettura

Migliaia di professionisti del Sistema sanitario nazionale oggi incrociano le braccia. L'obiettivo: chiedere maggiori fondi per la Sanità pubblica e il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da 10 anni. Ministro della Salute Grillo: "Ci sono risorse in manovra"

Stop a migliaia di interventi chirurgici programmati negli ospedali e disagi per i cittadini. Oggi migliaia di medici e veterinari del Sistema sanitario nazionale scioperano per 24 ore. Le cifre "parlano di una partecipazione ben maggiore rispetto alle aspettative, pari all'80-90% del personale", spiega Carlo Palermo, segretario generale del sindacato Anaao Assomed. E ricorda: "Bisogna tornare a anni indietro per trovare la stessa adesione a una mobilitazione". Alla base dell’agitazione ci sono la richiesta di maggiori fondi per la Sanità pubblica, che i sindacati definiscono "ormai al collasso", e il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da 10 anni. Ma la protesta, precisano le organizzazioni sindacali, è anche a favore dei cittadini, per garantire un'assistenza adeguata. Dal ministro della Salute Giulia Grillo, è però arrivata una rassicurazione: "Nella legge di bilancio ci sono le risorse per onorare gli impegni presi rispetto ai rinnovi contrattuali 2019-21”. Durante la giornata, comunque, come previsto per legge, è garantita la "continuità delle prestazioni indispensabili", compresi gli interventi urgenti.

Ministro Grillo ai medici: "Siamo dalla stessa parte"

Alla vigilia dello sciopero, il ministro Grillo ha spiegato che "ci sono le premesse per rientrare nell'aumento programmato del Fondo sanità che vale 4,5mld in 3 anni". Grillo ha poi annunciato che "nella Conferenza Stato-Regioni convocata il prossimo 29 novembre, è arrivato il momento di mettere sul piatto il vero problema per il personale in sanità: la rimozione dell'anacronistico parametro del tetto di spesa sul personale fermo ormai da circa 15 anni". E ancora: "Faremo tutto ciò che è in nostro potere per riaprire questo capitolo: nuove assunzioni significano futuro per il servizio pubblico e regole certe per chi lavora con contratti fantasiosi". Ai medici in sciopero, ha assicurato il ministro, "dico che siamo dalla stessa parte, lavoriamo a soluzioni condivise sostenibili".

Decine di manifestazioni in tutta Italia

Alla protesta di oggi aderiscono tutte le principali sigle sindacali di categoria, incluse le maggiori, Anaao e Fp Cgil Medici. Decine le manifestazioni in programma in tutta Italia, mentre a Roma le sigle sindacali hanno organizzato una conferenza stampa. Dura la posizione dei sindacati rispetto all’esecutivo: "Il 'Governo del cambiamento' continua a definanziare il servizio sanitario pubblico, a danno della cittadinanza e a beneficio del privato", afferma la Fp-Cgil Medici, mentre la Uil-Fpl rileva come "si sperasse in qualcosa di più concreto da questo governo. Si deve porre fine al blocco del turnover, ricordando che mancano circa 20.000 medici. Il sistema sanitario è al collasso, l'età media del personale medico supera i 54 anni e si prevedono migliaia di uscite con i nuovi pensionamenti". Allo sciopero parteciperanno anche gli specializzandi anestesisti, chiamati a raccolta dall'Associazione degli anestesisti e rianimatori (Aaroi-Emac), che invita gli specializzandi a rifiutarsi di sostituire gli specialisti aderenti alla protesta.

Data ultima modifica 23 novembre 2018 ore 12:06

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