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Renato Vallanzasca, la moglie Antonella D'Agostino ottiene il divorzio

3' di lettura

Il matrimonio tra l'ex criminale della mala milanese e la sua amica d’infanzia è durato circa 10 anni. Si erano sposati nel maggio del 2008. La donna ha fatto sapere: "Anche ora che non stiamo più insieme continuerò a lottare perché possa uscire dal carcere"

Antonella D’Agostino, moglie di Renato Vallanzasca, ha ottenuto il divorzio dal marito dopo circa 10 anni dal matrimonio.  "Anche ora che non stiamo più insieme - ha fatto sapere la donna - continuerò a lottare perché possa uscire dal carcere". I due si erano sposati nel maggio del 2008 con rito civile.

Chi è Antonella D’Agostino

La ormai ex moglie di Vallanzasca, 70 anni, nata a Mondragone (Caserta) e residente a Milano, ha conosciuto Vallanzasca alle scuole elementari. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 2008 mentre lui era in carcere, ha poi deciso di divorziare circa un anno fa: la procedura, ha spiegato l'avvocato, è stata consensuale ed è stata utilizzata la nuova normativa che non prevede in questi casi il passaggio in Tribunale. La coppia non ha figli: "Finalmente sono riuscita a divorziare - ha sottolineato all'Ansa - ma umanamente rimarrò sempre legata a Renato e lui potrà sempre contare su di me”.

Chi è Renato Vallanzasca

Nato a Milano nel 1950, Vallanzasca è stato negli anni ’70 e ’80 uno dei più famosi criminali italiani. Da giovane ha messo in piedi la “banda della Comasina”, dedita da furti e rapine, che gli hanno permesso di avere un tenore di vita molto alto. Per il suo bell’aspetto è stato ribattezzato nelle cronache “Il bel René" (nomignolo che lui ha sempre disprezzato). Il suo primo arresto è avvenuto nel 1972 e l’ha portato a numerosi tentativi di evasione, fino a riuscirci con un escamotage: ha contratto volontariamente l’epatite per farsi ricoverare in ospedale e da qui è scappato. È iniziata così una latitanza, durante la quale ha continuato a compiere rapine amano armata, sequestri e omicidi. Catturato di nuovo nel 1977, si è sposato in carcere con un’ammiratrice e si è reso protagonista di altri famosi tentativi di fuga da San Vittore e dal carcere di Varese. Poi, nonostante una condanna al carcere duro, è riuscito a evadere nel 1987 da un traghetto che doveva portarlo in Sardegna per poi essere ricatturato.

Gli ultimi anni di Vallanzasca

Da metà anni ’90 in poi ha tentato ancora nuove fughe da diversi carceri d’Italia. Nel maggio 2005 ha avuto un permesso speciale di tre ore per incontrare l'anziana madre. Poi ha chiesto la grazia che non gli è stata accordata. Vallanzasca è stato quindi trasferito nel carcere di Opera. Proprio in questo periodo ha sposato la sua amica d'infanzia Antonella D’Agostino. Dal 2010 gli è stato concesso il beneficio del lavoro esterno, poi revocatogli per un breve periodo nel 2011 perché nelle ore fuori dalla prigione incontrava una donna. Infine nel giugno 2014, durante il regime di semilibertà concessogli dal carcere di Bollate, è stato sorpreso a rubare in un supermercato alcuni capi di biancheria intima e materiale da giardinaggio. Arrestato e processato per direttissima, viene condannato a 10 mesi di reclusione ed è tuttora recluso a Bollate. Con questa nuova condanna Vallanzasca rischia di non ottenere mai più benefici durante la detenzione. Nella sua "carriera" è stato condannato, in tutto, a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione.

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