Irreperibili 50 migranti della nave Diciotti. La Caritas: "Non è fuga"

Cronaca

“Erano così disperati che hanno preferito rinunciare a vitto e alloggio" affermano i sottosegretari all'Interno, Stefano Candiani e Nicola Molteni. La Caritas precisa: "E' allontanamento volontario, non fuga. Si fugge da uno stato di detenzione e non è questo il caso”

Cinquanta migranti, che dalla nave Diciotti erano stati trasferiti nel centro di Rocca di Papa, si sono allontanati e risultano irreperibili. E' quanto si apprende da fonti del Viminale. "Ricordiamo – affermano i sottosegretari all'Interno, Stefano Candiani e Nicola Molteni - che, per la legge, queste persone hanno libertà di movimento e quindi non sono sottoposte alla sorveglianza dello Stato”.

Irreperibili 50 migranti

Nel dettaglio, a quanto si apprende, 6 si sono allontanati il primo giorno di trasferimento, cioè venerdì 31 luglio. A questi si aggiungono 2 eritrei destinati alla Diocesi di Firenze che sono si sono allontanati in data 2 settembre; altri 19 il cui allontanamento è stato riscontrato il 3 settembre, e 13 il cui allontanamento è stato riscontrato il 4 settembre.

"Non sono detenuti"

I migranti, aggiungono dal Viminale, “erano così disperati che hanno preferito rinunciare a vitto e alloggio garantiti per andare chissà dove. E' l'ennesima prova che chi sbarca in Italia non sempre scappa dalla fame e dalla guerra, nonostante le bugie della sinistra e di chi usa gli immigrati per fare business". Sul caso interviene anche la Caritas: "E' allontanamento volontario, non fuga. Si fugge da uno stato di detenzione e non è questo il caso, nessuno vuole rimanere in Italia, si sa", afferma il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu.

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