"Mia moglie aggredita da un negro", bufera sul cartello di un dentista

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L'avviso è stato appeso nello studio per segnalare l’aggressione subita dalla compagna in un parco di Mestre. L’Ordine dei medici si smarca: "Espressione dispregiativa". Lui: c’è nel vocabolario

Polemiche a Mestre per un cartello che sarebbe stato appeso da un dentista nel suo studio: un avviso ai pazienti in cui scrive che la moglie "è stata aggredita da un negro", invitando a riflettere "sulle responsabilità politiche di tutto questo”. Il dottore, come riporta il quotidiano locale La Nuova Venezia, avrebbe firmato di suo pugno l’avviso raccontando quanto successo alla moglie. "Ieri è stata aggredita al Parco Albanese da un negro”, riporterebbe il cartello definendo l'accaduto "inaccettabile", “che dopo averla sbattuta a terra ha cercato di rubarle il cellulare e la bicicletta. È stata salvata da un passante che si è messo a gridare".  

"Sporgeremo denuncia"

Secondo la versione fornita dal dentista, la donna avrebbe subito delle botte ed è sotto shock. "Quando si sarà ripresa andremo a sporgere denuncia", racconta. E poi chiarisce: "Mi ha dato un fastidio insopportabile, sono cose che ti rimangono dentro, la violenza gratuita".

Ordine dei medici: termine dispregiativo

Uno dei pazienti è rimasto colpito dall'uso del termine e la notizia in breve è stata molto condivisa sul web, suscitando molte reazioni. Alcuni colleghi del dentista, racconta La Nuova Venezia, stanno valutando di segnalare il caso all'Ordine dei medici. Il presidente dell'Ordine Giovanni Leoni ha affermato: "Come medici, per giuramento curiamo e accogliamo le persone indipendentemente dal colore, razza e professione. L'attività delinquenziale è da condannare in senso lato, a prescindere dal colore della pelle. Il termine negro può essere inteso come dispregiativo".

Il dottore: il termine è nel dizionario

Il dottore, però, non si pente di quanto ha scritto: "Ho incassato attestati di solidarietà, di vicinanza a mia moglie, solo una persona mi ha fatto presente che potevo usare un altro termine. Nel 'Devoto Oli' negro vuol dire appartenente alla razza negra - sottolinea - perché le cose vanno dette senza giri di parole". E poi aggiunge: "Se scrivevo straniero di colore poteva essere indiano, cinese, ma il mio intento non è colpire chiunque, ce l'ho con lui, con quello che ha aggredito mia moglie".

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