Pasquetta, 11 milioni fuori porta: code e rallentamenti da Nord a Sud

Cronaca

Secondo Coldiretti, il pranzo del lunedì dell’Angelo è stato all'insegna dell'aria aperta, anche grazie al bel tempo e alle temperature tra i 15 e i 20 gradi. Alto il pericolo valanghe. Traffico intenso in tutta Italia

Un Pasquetta segnata dal bel tempo e dalle gite fuori porta (LE PREVISIONI), ma anche dal traffico che già dalle prime ore di questa mattina ha creato disagi sulle strade di tutta Italia. Nel lunedì dopo Pasqua, secondo la Coldiretti, sono circa 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, assistiti da sole e temperature miti che, però, resisteranno solo fino a martedì, e che hanno inoltre favorito il distacco di valanghe, il cui pericolo resta alto: Emmanuel Chauchy, un noto scialpinista che faceva parte del soccorso alpino, è morto  dopo essere statotravolto da una valanga sul gruppo delle Aiguilles Rouges nella zona di Chamonix. Gli spostamenti del lunedì dell'Angelo, inoltre, hanno causato code e rallentamenti da Nord a Sud, in particolare a Roma e Napoli.

Traffico e code da Nord a Sud

Grossi disagi si sono verificati sull'autostrada A1 Roma-Napoli, ma nella Capitale ci sono stati problemi anche nel nodo Nord dove la coda è arrivata a 6 chilometri di lunghezza. Problemi anche in Campania, dove questa mattina tra Acerra e Afragola la colonna di auto ha raggiunto i 9 chilometri, mentre rallentamenti meno intensi si sono registrati verso la costiera amalfitana e sulla A16 Napoli- Canosa. Traffico in Puglia verso le località di mare, in direzione Brindisi, e sulla statale 100. Segnalata anche qualche coda per traffico intenso sulla A4 Milano-Brescia, sulla A1 tra Firenze Scandicci e il bivio con la A1 Direttissima verso Bologna, sulla A11 Firenze-Pisa Nord, sulla A14 tra Pesaro e Bologna, sulla A10 Genova-Ventimiglia, sulla A6 Torino-Savona e sulla A22 Brennero-Modena.

I piatti più gettonati e la "cucina del giorno dopo"

Undici milioni gli italiani che, come detto, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè, hanno optato per la gita fuori porta anche con il classico picnic nel verde, al mare, in montagna, in campagna, fuori e dentro le città. Tra i piatti più gettonati del lunedì dell'Angelo si classificano, sottolinea Coldiretti, lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e verdure. Non mancano però polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo”: il menù, infatti, in molti casi è a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani - stima la Coldiretti - hanno speso oltre 1,2 miliardi di euro a tavola, restando nell'87% dei casi tra le mura domestiche.

Il caso di Palazzo Ducale

E la Pasquetta è stato anche il giorno, oltre che del traffico e del bel tempo, del “caso Mantova”, dove i turisti hanno trovato Palazzo Ducale chiuso per mancanza di custodi. Nemmeno un cartello per avvertire il pubblico: "Non siamo stati avvisati - si lamentano in molti - e pure sul sito internet del Ducale non era immediato sapere della chiusura". Colpa della legge, dicono all'unisono il direttore Peter Assmann e i sindacati, che si rimpallano la responsabilità di quella che già per molti è una figuraccia: basti pensare che per Pasqua, giornata in cui si entrava gratis nei musei statali come prima domenica del mese, i visitatori del Ducale hanno superato quota 5mila. È la legge, spiegano in direzione, ad imporre la chiusura del Ducale in un festivo come Pasquetta: quando il giorno di riposo di un museo statale cade in un giorno festivo, come succede per il Ducale ogni lunedì, l'apertura può avvenire solo se si trova un numero sufficiente di custodi disposti, volontariamente, a lavorare. A Mantova ne erano necessari una ventina, ma disponibili a rinunciare al giorno di riposo erano meno della metà.

Da martedì una nuova perturbazione

Le gite e gli spostamenti di Pasquetta sono stati agevolati anche dal bel tempo, arrivato su tutta Italia il giorno di Pasqua, e dalle temperature miti con massime comprese tra 15 e punte di 18-20 gradi. (LE PREVISIONI) Una parentesi, però, destinata a durare poco: tra martedì e mercoledì arriverà una nuova perturbazione, la prima di aprile, che interesserà soprattutto le nostre regioni centrosettentrionali. Un nuovo miglioramento ci sarà verso il prossimo fine settimana. Secondo gli esperti, inoltre, resta considerevole il pericolo valanghe: sarà da grado 4 (forte) a grado 3 (marcato) sulla maggior parte delle Alpi, di grado 3 sull'Appennino emiliano e su quello toscano, di grado 2 (moderato) sul resto dell'Appennino e sui rilievi della Sicilia.

Cronaca: i più letti