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Secondary ticketing in concerti U2, Live Nation: "Nessun illecito"

Cronaca
La band di Bono tornerà in Italia a ottobre, al Forum di Assago (Getty Images)

La Siae, dopo il rapido esaurimento dei biglietti in vendita online della band irlandese, aveva presentato ricorso e ottenuto un'ordinanza a suo favore che ora, dice la società organizzatrice, viene revocata definitivamente

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Non ci fu alcun illecito nella vendita dei biglietti per i due concerti degli U2 del luglio scorso a Roma. Ad annunciarlo, citando la sentenza del tribunale, è la stessa società organizzatrice degli show, Live Nation.

Il tribunale dà ragione a Live Nation

L'ordinanza del tribunale capitolino è stata pubblicata lunedì 15 gennaio. La sentenza arriva dopo il reclamo di Live Nation seguito al ricorso d'urgenza presentato dalla Siae (e vinto dalla stessa Società degli autori ed editori italiani) per un presunto caso di "secondary ticketing" (la rivendita non autorizzata di biglietti a prezzi maggiorati), che lo scorso anno portò a una serie di maxi-multe per Ticket One e altri rivenditori. Un altro colpo per la Siae, che martedì 16 gennaio ha visto anche la fine ufficiale del suo monopolio per mano di Soundreef.

Il caso dei due concerti degli U2

Dopo il rapido esaurimento dei biglietti online per gli show del tour "The Joshua Tree" degli U2, la Siae a inizio 2017 aveva infatti sollevato il caso bollandolo come "secondary ticketing", ottenendo un'ordinanza a suo favore. Ordinanza che puniva Live Nation, Seatwave e Viagogo vietando loro la vendita diretta o indiretta sul mercato secondario dei biglietti per il doppio concerto romano del gruppo di Bono Vox, fissando una penale di duemila euro per ogni ticket venduto. Tale ordinanza è stata "revocata definitivamente", fa sapere Live Nation, che proprio in questi giorni sta lanciando le date italiane della tournée 2018 degli U2, "Experience + Innocence", i prossimi 11 e 12 ottobre a Milano.