Istat: in Italia una famiglia su tre non ha accesso a Internet

Cronaca
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Secondo gli ultimi dati dell'istituto statistico si connette al web dalla propria casa il 71,7% degli italiani. Il nostro Paese rimane indietro rispetto alle medie europee sulla penetrazione della banda larga. Rimangono inoltre forti divari tra Nord e Sud

Italia ancora in ritardo sull’accesso a Internet e sulla diffusione della banda larga. È il quadro che emerge dalle ultime rilevazioni Istat sull’utilizzo del web. Pur aumentando la quota delle persone con accesso a Internet dalla propria abitazione e la diffusione della banda larga, il nostro Paese rimane indietro rispetto alle medie europee. In Italia, infatti, circa una famiglia su tre non ha accesso a Internet nella propria abitazione, mentre il tasso medio di penetrazione della banda larga è fermo al 79% contro la media europea dell’85%. In Italia permangono poi forti divari nell’accesso a Internet tra Nord e Sud. Dai dati Istat emerge anche che circa metà degli italiani si connette tutti i giorni. E sono i giovani la categoria che lo utilizza di più: oltre il 92% dei ragazzi compresi tra i 15 e i 24 anni.

Banda larga, marcate differenze tra Nord e Sud

Nel 2017 la quota di persone che hanno accesso a Internet da casa è comunque aumentata dal 69,2% del 2016 al 71,7%. Resta quindi di quasi un terzo la quota di persone che non hanno una connessione nella propria abitazione. L'Istat spiega che le famiglie che usano la banda larga passano dal 67,4% al 69,5% e che la connessione fissa rimane la più diffusa. Per quanto riguarda la diffusione della banda larga resta però il gap di 6 punti percentuali dell’Italia rispetto alla media Eu28 (79% contro l’85%). Sul territorio italiano - continua l'Istat - le differenze tra le regioni nell'accesso a Internet sono ancora notevoli, a vantaggio del Centro e del Nord. Le regioni con il minor tasso di diffusione della banda larga tra le famiglie sono Calabria e il Molise.

Il divario generazionale

Tra le famiglie, inoltre, resta un forte divario digitale che l'Istituto di statistica riconduce soprattutto a fattori generazionali e culturali. Le più connesse sono quelle in cui è presente almeno un minorenne: nove su dieci (91,6%) hanno un collegamento a banda larga, mentre le meno connesse sono le famiglie composte soltanto da ultrasessantacinquenni, fra queste soltanto una su cinque (24,5%) dispone di una connessione a banda larga. Un altro fattore discriminante è il titolo di studio. Ha una connessione a banda larga il 92,7% delle famiglie con almeno un componente laureato contro il 59,9% delle famiglie in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media.

Diffusione di Internet, ancora ampi margini

Anche se, come si è visto, oltre due terzi delle famiglie italiane dispongono di una connessione a banda larga, restano ancora ampi i margini di sviluppo per la diffusione e l'utilizzo del web. La maggior parte delle famiglie senza accesso ad Internet da casa indica la mancanza di competenze come principale motivo del non utilizzo della Rete (55,5%) e quasi un quarto (25,3%) non considera Internet uno strumento utile e interessante. Seguono motivazioni di ordine economico legate all'alto costo dei collegamenti o degli strumenti necessari (16,2%) mentre l'8,6% non naviga in Rete da casa perché almeno un componente della famiglia accede a Internet da un altro luogo. Residuale è invece la quota di famiglie che indicano tra le motivazioni l'insicurezza rispetto alla tutela della propria privacy (2,4%) e la mancanza di disponibilità di una connessione a banda larga (2,9%).

Circa metà degli italiani accede a Internet tutti i giorni

La diffusione di Internet è ormai praticamente totale tra i giovani: lo utilizza oltre il 92% dei 15-24enni. Ma si registra anche una crescita significativa nella fascia tra i 55 e i 59 anni: dal 62,7% del 2016 al 68,2% del 2017. Negli ultimi 12 mesi, il 65,3% delle persone dai 6 anni in su si è connesso a Internet (era il 63,2% nel 2016), mentre circa il 47,6%, quasi la metà degli italiani, vi accede tutti i giorni.

Sempre più acquisti online

Internet, infine, è sempre più utilizzato per fare acquisti: rispetto al 2016, cresce dal 50,5% al 53% la percentuale delle persone (dai 15 anni in su) che nei 3 mesi precedenti l'intervista hanno effettuato acquisti online. L'Istat indica come più propensi all'e-commerce gli uomini (57,1%), le persone tra i 20 e i 34 anni (oltre il 63%) e i residenti nel Nord-est (58,6%). I beni più acquistati sono abiti e articoli sportivi (40,4%), articoli per la casa (38,5%) e servizi riguardanti viaggi e trasporti (36,6%). I servizi più utilizzati sono quelli bancari (42,5%), e i servizi di pagamento, come ad esempio Paypal.

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