Maltempo: prima neve a Torino, scuole chiuse nel Cuneese

Cronaca
Torino imbiancata dalla neve, il 2 dicembre 2017 (Ansa)

Nelle pianure del torinese sono caduti tra i 10 e i 15 centimetri. Forti nevicate nel cuneese. In Liguria neve nell'interno di ponente, mare mosso e gelate. A Trieste bora con raffiche oltre 110 km/h. Prime nevicate previste anche al Centro-Sud - IL METEO 

La prima perturbazione di dicembre è arrivata sull'Italia e ha portato la neve a Torino, dove questa mattina circa cinque centimetri hanno imbiancato le strade della città. La nevicata era incominciata dalla sera precedente, ma i fiocchi erano misti a pioggia. La perturbazione si è poi intensificata nella notte ma non ha creato particolari disagi alla circolazione e i mezzi per la pulizia delle strade sono entrati subito in azione. La neve, però, è caduta anche su tutto il resto della Regione, soprattutto nel cuneese, dove si registrano 15 centimetri in pianura, 40 a Cuneo e 80 a Praly e Paesana. In via precauzionale, già l’1 dicembre era stata disposta la chiusura delle scuole per la giornata di oggi nelle località di montagna e a Cuneo. 

Aumenta il rischio valanghe

Le abbondanti nevicate delle ultime ore, intanto, fanno salire il pericolo valanghe. L'Arpa Piemonte prevede una significativa ripresa dell'attività valanghiva spontanea, con distacchi anche di grandi dimensioni. Il pericolo è classificato come “forte” su Alpi Cozie Sud e Alpi Liguri e come “marcato” sulle altre zone.

Previsti miglioramenti in Piemonte

Neve anche lungo l'intero tracciato dell'autostrada A6 Torino-Savona, ma con viabilità regolare. Sono chiusi, invece, i valichi del Tenda e della Maddalena, tra Cuneo e la Francia. Secondo il bollettino meteo dell'Arpa, le precipitazioni nevose dovrebbero attenuarsi nel corso del pomeriggio e domani lasciare il posto al ritorno del bel tempo, ma con gelate diffuse.

L'allerta neve in Liguria

Il maltempo ha colpito anche la Liguria dove la neve è attesa ancora nell'interno di ponente, con vento di burrasca forte, mare agitato e, nella notte, gelate diffuse, come hanno annunciato Arpal e la Protezione civile regionale. L'Allerta Gialla (più bassa) per neve diramata l'1 dicembre sarà in vigore fino alle 18 di oggi nell'entroterra dell'imperiese e fino alle 15 nell'entroterra genovese. In Valle Stura e nell'entroterra savonese fino alla Val Bormida c'è invece l'Allerta Arancione (più alta) fino alle 15, che passerà poi a Gialla fino alle 18. L'Allerta Gialla ipotizza che le precipitazioni possano creare locali disagi e temporanei problemi di viabilità. Si teme anche la formazione di ghiaccio, con gelate diffuse. L'Allerta Arancione ipotizza invece nevicate moderate e copertura nevosa nelle zone sensibili, come per esempio i tratti autostradali. 

A Trieste bora con raffiche oltre 110 km/h

A Trieste e lungo la costa vicina, invece, è arrivata una forte bora, con raffiche che superano i 110 chilometri orari. La giornata di sereno con sole forte ha fatto salire di qualche grado la colonnina di mercurio che in mattinata si è attestata intorno ai sei gradi in città. Ma le temperature sono in abbassamento e il freddo ha interessato anche il resto della Regione, in special modo le zone di montagna dove, come nel caso del monte Zoncolan in Carnia, si segnala una temperatura di meno 7 gradi. L'ondata di freddo dovrebbe durare ancora per giorni, e la bora dovrebbe continuare a soffiare forte lungo la costa e in pianura.

Pioggia e neve sulla Penisola

Secondo le previsioni meteo, le nevicate, oltre che il Piemonte centro-meridionale e l’entroterra ligure, interesseranno anche il pavese e l’Ovest Emilia. Maltempo atteso anche al Centro-Sud, dove per i prossimi giorni sono previste nevicate fino in collina, soprattutto nelle Regioni centrali e sulla Sardegna. Le Regioni meridionali, inoltre, saranno interessate da piogge e da un calo delle temperature. Questi fenomeni si estenderanno anche a domenica 3 dicembre

Maltempo dall'1 dicembre al Nord

Già nella giornata dell’1 dicembre il maltempo aveva interessato la Penisola, colpendo soprattutto il Nord Italia e in particolare il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, l’Emilia Romagna e anche la Toscana. A Sanremo una tromba d’aria aveva colpito il centro città con vetrine frantumate, un comignolo precipitato in strada, una porzione di muro crollata oltre che rami e cartelli divelti.

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